📰 Cosa ha annunciato il Regno Unito riguardo alla tassazione di DeFi?
Nel novembre del 2025, l'HMRC ha proposto un nuovo quadro fiscale per le cripto — specialmente per le operazioni DeFi — basato su un approccio denominato “no gain, no loss” (NGNL).
Sotto questa proposta, attività come depositare cripto su piattaforme di prestito, contribuire a pool di liquidità o spostare criptovalute all'interno di determinati protocolli non sarebbero considerate “disposal” (vendita o disposizione)ai fini fiscali, a meno che non vi sia una transazione che effettivamente comporti un guadagno o una perdita, ad esempio la vendita dei token o il loro ritiro permanente.
In altre parole, gli utenti non dovrebbero pagare l'imposta sulle plusvalenze ogni volta che effettuano "depositi" o "swap interni" nella DeFi, cosa che molti considerano impraticabile e punitiva secondo le attuali regole.
Inoltre, come parte del regime più ampio, tutte le piattaforme crittografiche nel Regno Unito saranno tenute a iniziare a raccogliere e segnalare i dati degli utenti e a segnalare le transazioni alle autorità a partire dal [data mancante].1 gennaio 2026Ciò rientra nell'ambito della conformità al Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) promosso dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
In base a queste regole, gli exchange, i depositari, i fornitori di wallet e, in alcuni casi, i protocolli DeFi regolamentati, devono raccogliere informazioni quali l'identità dell'utente, il codice fiscale, l'indirizzo e i dettagli completi di ciascuna transazione (tipo di criptovaluta, importo, data, controparte).
✅ Perché questo cambiamento può essere positivo: benefici attesi
Queste riforme rappresentano un significativo passo avanti normativo per le criptovalute nel Regno Unito e apportano diversi aspetti positivi:
Riconoscere la vera natura della DeFi— In precedenza, molte transazioni DeFi venivano trattate come "cessioni", generando obblighi fiscali anche in assenza di profitti effettivi. NGNL allinea la tassazione alla realtà economica: solo in caso di vendita/cessione concreta. Ciò riduce gli oneri amministrativi e i costi imprevisti per gli utenti.
Meno attriti per gli utenti DeFi— Rende più fattibile l'utilizzo ricorrente della DeFi (staking, prestito, fornitura di liquidità, swapping) senza temere "eventi fiscali" per ogni fase. Promuove un'adozione più fluida e naturale.
Maggiore chiarezza normativa— Grazie a regole definite e a una rendicontazione obbligatoria, ci sono meno zone grigie. Per gli investitori istituzionali o gli sviluppatori, questo offre la sicurezza di operare nel Regno Unito.
Trasparenza e formalizzazione del settore— Con il CARF e gli obblighi di rendicontazione, si prevede una diminuzione dell'evasione fiscale, un aumento della riscossione delle imposte e una regolamentazione dell'ecosistema delle criptovalute analoga a quella di altri asset. Ciò potrebbe legittimare le criptovalute all'interno del sistema finanziario tradizionale.
Potenziale attrazione di capitale istituzionale: un quadro chiaro e favorevole può attrarre investitori, fondi e progetti DeFi seri in cerca di stabilità giuridica, il che potrebbe apportare benefici all'ecosistema nel medio-lungo termine.
⚠️ Precauzioni, limiti e ciò che non è ancora definitivo
L'approccio NGNLNon è ancora una legge definitiva— è in fase di proposta/consultazione. L'HMRC continua a esaminare il feedback del settore per finalizzare i dettagli.
Alcuni tipi di criptovalute potrebbero rimanereesclusodel tipico regime DeFi, ad esempio i token che rappresentano asset reali (RWA, titoli, tokenizzazione) potrebbero avere un trattamento diverso.
Sebbene le tasse su ogni deposito/trasferimento verrebbero eliminate, l'obbligo di rendicontazione completa rimane in vigore, il che implica la perdita dell'anonimato, l'onere degli adempimenti fiscali e il rischio di sanzioni in caso di mancato rispetto dei requisiti.
Per gli utenti al dettaglio che effettuano numerose piccole transazioni, il volume di dati da segnalare può essere eccessivo, soprattutto se utilizzano più protocolli.
Le modifiche legislative richiedono tempo: la normativa definitiva potrebbe richiedere diversi mesi o anni e i dettagli (definizione di "smaltimento", attività incluse, soglie) potrebbero variare.
🌍 Cosa significherebbe questo per la DeFi, gli utenti e il mercato globale delle criptovalute?
Modello normativo di riferimentoSe approvato, il Regno Unito potrebbe fungere da modello per altri paesi che cercano di integrare la DeFi nel sistema fiscale senza comprometterne l'utilità.
Meno sfiducia istituzionaleRende più facile per aziende, fondi e investitori istituzionali considerare la DeFi come un'opzione praticabile, aumentandone la liquidità, il volume e la legittimità.
Maggiore utilizzo e adozione della DeFiGli utenti più sicuri potrebbero utilizzare prestiti, staking e LP senza temere tasse inaspettate, il che potrebbe stimolare lo sviluppo di nuovi protocolli, servizi ed ecosistemi.
Formalizzazione del settore crittografico— Richiedendo agli exchange e ai provider di segnalare le transazioni, si stanno implementando normative rigorose simili a quelle delle istituzioni tradizionali; ciò può ridurre i rischi di evasione fiscale, riciclaggio di denaro e frode.
Possibile migrazione delle criptovalute verso giurisdizioni regolamentate: se si creasse un ambiente stabile, il Regno Unito potrebbe attrarre progetti e capitali globali che cercano di operare secondo regole chiare.
Il presente contenuto ha solo scopo informativo generale e non costituisce consulenza finanziaria.