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5 cose da sapere su Bitcoin questa settimana**

Bitcoin (BTC) è entrato in una delle sue fasi più incerte del 2025. Dopo mesi di euforia a sei cifre, la criptovaluta più grande al mondo sta ora affrontando forti correzioni, liquidità che evapora e un improvviso cambiamento nel sentiment degli investitori. L'ultimo crollo del mercato ha riacceso una controversa previsione tra gli analisti: un potenziale crollo verso $50,000 — un livello non visto dalla metà del 2024.

Ecco le cinque cose più importanti che stanno plasmando Bitcoin questa settimana.

1. Una chiusura mensile improvvisa ha scosso il mercato

Il Bitcoin ha chiuso il mese con un calo repentino del 5% durante la seduta, scendendo dalla fascia centrale dei 90.000 dollari a quella centrale dei 80.000 dollari. È stata la peggiore chiusura mensile dal 2018.

La velocità del calo ha scatenato nuove paure tra i trader a breve termine, causando la liquidazione di centinaia di milioni di dollari in posizioni con leva.

La correzione ha sollevato la domanda: si tratta solo di un calo temporaneo, o è l'inizio di qualcosa di molto più profondo?

2. Gli indicatori tecnici mostrano debolezza

Diversi segnali tecnici a lungo termine hanno iniziato a lampeggiare in rosso:

Rottura al di sotto della media mobile a 50 settimane, un livello spesso utilizzato per determinare la forza della tendenza macro.

Mancanza di impulso, con RSI e MACD che si appiattiscono.

Diminuzione della liquidità sulle principali borse, rendendo il BTC più vulnerabile a forti oscillazioni di prezzo.

Per alcuni analisti, questi fattori indicano un necessario "reset macro", che potrebbe portare il Bitcoin molto più in basso prima che si stabilizzi.

3. Gli analisti avvertono di un calo "inevitabile" verso i 50.000 dollari

Un gruppo di trader vocali ora ritiene che il Bitcoin sia diretto verso la fascia dei 50.000 dollari, definendo la correzione come "inevitabile".

Il loro ragionamento:

Il supporto strutturale si è eroso al di sotto dei 88.000 dollari

I flussi degli ETF sono diventati erratici

La profondità del mercato è scarsa

Le istituzioni principali non stanno acquistando in modo aggressivo il calo

In questo scenario, una cascata di ordini stop-loss potrebbe spingere rapidamente il BTC verso il basso.

Ma questo non è affatto un punto di vista condiviso...

4. Gli analisti contrari sostengono che il fondo sia già vicino

Mentre le voci ribassiste dominano le testate, diversi noti economisti crittografici non sono d'accordo.

Argomentano:

I livelli attuali potrebbero rappresentare un fondo macroeconomico

Il Bitcoin rimane in un ciclo rialzista a lungo termine, con correzioni attese

La domanda istituzionale potrebbe tornare in qualsiasi momento

Il panico dei retail è temporaneo e spesso esagerato

Secondo questi ottimisti, la fascia dei 50-60.000 dollari è improbabile a meno che le condizioni macroeconomiche non peggiorino significativamente.

5. Le pressioni macroeconomiche stanno alimentando il fuoco

Fuori dal mondo delle criptovalute, i mercati più ampi stanno faticando:

I mercati azionari si sono spostati verso un atteggiamento di cautela

Le condizioni di liquidità negli Stati Uniti e a livello globale rimangono strette

Gli investitori stanno riducendo l'esposizione a beni volatili

Quando i mercati del rischio vacillano, il Bitcoin spesso segue — e questa correlazione sta riemergendo dopo mesi di indipendenza.

Conclusione: Crollo o opportunità?

Il dibattito si sta accendendo.

Il Bitcoin è diretto verso un calo brutale verso i 50.000 dollari, oppure il mercato sta semplicemente eliminando le mani deboli prima del prossimo grande rally?

Per ora, l'unica certezza è la volatilità.

Le prossime settimane saranno decisive. Un recupero forte della fascia dei 90.000 dollari potrebbe inv

validare la narrativa ribassista... ma il fallimento nel mantenere il supporto attuale potrebbe accelerare la discesa.