L'oro è stato per millenni il deposito di valore fidato dell'umanità, apprezzato per la sua natura tangibile, scarsità e resilienza durante le turbolenze economiche. La sua presenza fisica offre sicurezza, e le banche centrali detengono vaste riserve come copertura contro l'inflazione e la svalutazione della valuta. Tuttavia, il peso dell'oro, i costi di stoccaggio e la difficoltà di trasferimento possono limitarne l'uso in un'economia digitale in rapida evoluzione.
Il Bitcoin emerge come un'alternativa, spesso chiamato oro digitale a causa della sua offerta fissa di 21 milioni di monete e di una rete decentralizzata. Può essere trasferito tra i confini in pochi secondi, non richiede stoccaggio fisico, e il suo registro fornisce una scarsità verificabile. Anche se la sua volatilità dei prezzi rimane superiore a quella dell'oro, molti investitori lo vedono come una copertura contro la repressione finanziaria e un catalizzatore per un paradigma monetario. Entrambi gli asset offrono agli investitori opzioni per la preservazione della ricchezza.