La Reserve Bank of India (RBI) ha ridotto il tasso repo principale di 25 punti base venerdì, anticipando una riduzione ampiamente prevista mentre i responsabili politici cercavano di sostenere la crescita in mezzo a una diminuzione delle pressioni inflazionistiche.
Il Comitato di Politica Monetaria (MPC) ha votato all'unanimità per ridurre i tassi d'interesse al 5.25% dal 5.50%, mantenendo la sua posizione politica 'neutra', suggerendo che c'è spazio per rispondere alle condizioni macroeconomiche in evoluzione.
Il governatore Sanjay Malhotra ha dichiarato che l'inflazione "è diminuita notevolmente" e si prevede che sarà più contenuta rispetto alle precedenti previsioni, con una riduzione più ampia delle pressioni sui prezzi attraverso i settori.
La Reserve Bank of India ha ridotto le sue previsioni per l'inflazione dei consumatori per l'anno fiscale 26 al 2% dal 2,6% precedente.
La banca centrale ha anche confermato la propria fiducia nel slancio dell'economia, prevedendo una crescita del prodotto interno lordo reale del 7% nel terzo trimestre dell'anno fiscale 26, del 6,5% nel quarto trimestre e del 7,3% per l'anno fiscale 26, con un lieve aumento rispetto alla precedente stima del 6,8%.
L'aggiornamento è giunto dopo che i dati ufficiali hanno mostrato una crescita dell'economia dell'8,2% nel trimestre luglio-settembre - la più rapida in 18 mesi - sostenuta da un forte consumo, un miglioramento della produzione e un aumento degli investimenti privati.
Oltre a ridurre il tasso d'interesse, la banca centrale ha annunciato misure per sostenere la liquidità, comprese operazioni di mercato aperto (OMOs) fino a 1 trilione di rupie e uno swap di vendita e acquisto di dollari-rupee del valore di 5 miliardi di dollari, per garantire flussi di credito fluidi e stabilità nei mercati obbligazionari.
Tuttavia, Malhotra ha avvertito che le incertezze esterne rappresentano rischi negativi, segnalando sacche di vulnerabilità in alcuni indicatori anticipatori.
Il governatore Malhotra ha descritto le attuali condizioni macroeconomiche come un momento "d'oro" raro, citando una crescita sana del prodotto interno lordo, forti pressioni deflazionistiche e stabilità della domanda - anche se la rupia è scivolata temporaneamente a livelli minimi storici.