In un drammatico sviluppo della storia delle criptovalute, la Corte Suprema della Columbia Britannica ha confiscato beni per un valore superiore a $1 milione, legati a Michael Patryn, cofondatore dell'infame exchange QuadrigaCX. La decisione, presa nel settembre 2025 per default, poiché Patryn non ha contestato la causa, è stata il primo importante test per lo strumento Unexplained Wealth Order (UWO) – la legge contro il riciclaggio di denaro.
Gli asset sequestrati già nel 2021 dalla cassetta di sicurezza a Vancouver includono 45 barre d'oro (tre da 1 kg e 42 più piccole), orologi Rolex e Chanel di lusso, gioielli, documenti e persino una pistola caricata Ruger 1911. Denaro contante: oltre 250.000 dollari. Le autorità affermano che questi tesori siano stati acquistati con i fondi dei clienti di QuadrigaCX, sottratti prima del crollo della borsa nel 2019. Allora, dopo la morte improvvisa del CEO Gerald Cotten in India, sono scomparsi 169 milioni di dollari, lasciando 76.000 creditori con pochi spiccioli – soltanto 13 centesimi per dollaro dopo il fallimento del 2023.
Patrin, noto come "Sifu" nella comunità DeFi, ha un passato criminale: nel 2005, sotto il nome di Omar Dhanani, è stato condannato negli Stati Uniti per furti di identità e riciclaggio di denaro. La provincia intende liquidare gli asset e restituire parzialmente i fondi ai creditori, dimostrando una ferma posizione contro i crimini legati alle criptovalute. Questo caso evidenzia l'evoluzione della regolamentazione: dai schemi Ponzi alle confische.
Questo caso ricorda agli investitori i rischi delle piattaforme non regolamentate. Segui gli aggiornamenti nel mondo della criptovaluta!
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