A Washington si è levata una voce a favore dell'industria delle criptovalute: un alto funzionario della Federal Reserve degli Stati Uniti, Nellie Liang, direttore per la supervisione, ha consigliato alle aziende crypto di ottenere attivamente licenze bancarie. Secondo le sue parole, espresse alla conferenza della Brookings Institution nel dicembre 2025, le restrizioni all'accesso ai servizi bancari rendono il mercato delle criptovalute "fuorilegge" (outlaws), danneggiando l'innovazione e la stabilità. "Le aziende crypto devono integrarsi nel sistema finanziario tradizionale e non evitare la regolamentazione", ha sottolineato Liang.

Questa dichiarazione arriva in un contesto di crescita del mercato delle criptovalute: il bitcoin ha raggiunto $92,000 e la capitalizzazione totale è di $3 trilioni. La Federal Reserve e l'OCC (Office of the Comptroller of the Currency) stanno già rilasciando licenze agli emittenti di stablecoin, come Circle e Paxos. Liang ha evidenziato i rischi: senza supervisione, le criptovalute possono diventare una fonte di minacce sistemiche, simile al collasso di FTX nel 2022. Tuttavia, la concessione di licenze aumenterà la fiducia degli investitori e faciliterà l'integrazione con DeFi.

L'amministrazione Biden, nonostante le critiche, sta promuovendo il FIT21 Act, che bilancia innovazione e protezione. Il settore crypto, inclusa Coinbase, accoglie l'iniziativa, ma teme l'eccessiva burocrazia. Gli esperti prevedono che entro il 2027 il 30% delle aziende crypto avrà status bancari.

Diventerà questo un catalizzatore per il "crypto-banking"? Seguite gli aggiornamenti!

Iscriviti a #MiningUpdates per non perdere le ultime notizie dal mondo del mining e delle criptovalute!

#CryptoRegulation #BankingLicense #USFinancialPolicy #Stablecoins #DeFiIntegration #BlockchainAdoption