Michael Saylor, CEO di MicroStrategy, ha presentato un framework finanziario radicale per i paesi durante la recente conferenza "Bitcoin MENA" tenutasi ad Abu Dhabi. Saylor ha suggerito che i governi dovrebbero creare sistemi bancari digitali regolamentati basati su Bitcoin.
Una nuova visione per il finanziamento nazionale
Saylor ritiene che questo approccio consentirà ai paesi di offrire conti digitali con rendimenti elevati che superano di gran lunga i meccanismi di risparmio tradizionali basati su valute fiat, rendendo i paesi che adottano questo sistema precocemente centri finanziari globali.
Sailor ha sottolineato che l'integrazione degli asset digitali nelle infrastrutture bancarie nazionali va oltre il semplice detenere la valuta, riguarda piuttosto la riorganizzazione del modo in cui valore viene archiviato e concesso in prestito. Sfruttando la sicurezza e la rarità della valuta Bitcoin, i paesi possono costruire uno strato bancario in grado di attrarre ingenti quantità di liquidità internazionale, offrendo contemporaneamente una protezione contro l'inflazione e la svalutazione della valuta.
Struttura bancaria supportata da Bitcoin
Il cuore della proposta di Sailor è una strategia specifica di allocazione degli asset progettata per bilanciare rendimento, liquidità e stabilità. Ha definito un modello ipotetico per banche digitali sovrane che combina la stabilità finanziaria tradizionale con le garanzie originarie delle criptovalute:
* L'80% della struttura della banca deve essere composto da strumenti di credito tokenizzati (Tokenized Credit Instruments) che generano rendimento, per garantire il flusso di entrate necessario per offrire tassi di interesse competitivi ai depositanti.
* Il 20% dei fondi deve essere mantenuto in valuta cartacea per garantire la liquidità operativa quotidiana.
* 10% riserva aggiuntiva di Bitcoin: Sailor ha proposto uno strato di "garanzie aggiuntive" sotto forma di riserva aggiuntiva pari al 10% del capitale, che deve essere mantenuta specificamente in Bitcoin. Questa riserva agisce come un "deposito temporaneo per la volatilità" e come garanzia di base solida, contribuendo alla stabilità del sistema contro le fluttuazioni di mercato, sfruttando allo stesso tempo il potenziale di crescita a lungo termine del Bitcoin.
Acquisizione del mercato globale del credito
Gli effetti economici di questo modello sono di ampia portata. Sailor stima che il valore del mercato globale del credito tradizionale sia attualmente di circa 200 trilioni di dollari, un capitale che cerca attivamente alternative più efficienti e con un rendimento superiore rispetto a quello offerto dal sistema bancario tradizionale.
Sailor ritiene che uno stato con una visione futura che applica questa struttura supportata da Bitcoin possa realisticamente mirare ad attrarre tra i 20 e i 50 trilioni di dollari di questo capitale globale. Questa ipotesi si basa sul fatto che investitori e istituzioni avanzate stiano cercando alternative digitali che combinino la sicurezza della regolamentazione sovrana con le caratteristiche monetarie superiori del Bitcoin. Questo flusso di capitale non rafforzerà solo l'economia dello stato ospitante, ma conferirà anche una legittimità effettiva al Bitcoin come riserva strategica su scala geopolitica.
Commento di BTCUSA sulla proposta:
La proposta di Michael Sailor trasforma il focus dall'amministrazione dei tesori aziendali a una strategia economica sovrana. Combinando credito tokenizzato per generare rendimento e Bitcoin come garanzia, chiude il divario tra finanziamento tradizionale (TradFi) e finanziamento decentralizzato (DeFi) per gli stati. Il commento indica che il successo di un tale sistema dipenderà in gran parte dalla chiarezza del quadro regolamentare e dell'infrastruttura tecnologica del paese adottante; se adottato da uno stato importante, potrebbe innescare una corsa tra i paesi per accaparrare la liquidità del mercato globale del credito, modificando così il ruolo delle banche centrali e dei fondi sovrani nell'era digitale.