Dopo che la Fed ha ridotto i tassi di interesse di 25 punti base, il Bitcoin è invece crollato, e questa situazione è davvero straziante.

Mentre la politica favorevole sembra stia per concretizzarsi, il mercato ha iniziato a "festeggiare" e contemporaneamente a vendere. La ragione è semplice: l'atteggiamento di Powell è più conservatore di quanto ci si aspettasse. Ha dichiarato chiaramente che la pressione inflazionistica è ancora presente, e che una riduzione dei tassi non si trasformerà in un "allentamento massiccio"; questa frase ha immediatamente messo sotto pressione gli asset a rischio.

Ancora più interessante è il fatto che Trump stia spingendo per cambiamenti di personale. Hassett sembra destinato a succedere al presidente della Fed; questo funzionario di ferro ha sempre sostenuto una politica di riduzione dei tassi più aggressiva, e ha persino insinuato che a gennaio e marzo ci sarà un ulteriore "allentamento". Il mercato si chiede: se davvero dovesse prendere il comando, $BTC, un asset di copertura contro l'inflazione, avrà la possibilità di riprendersi?

Ma i rischi non possono essere trascurati. Se i dati sull'inflazione dovessero rimbalzare, la Fed potrebbe fare un'inversione a U e diventare "falco"; il mercato delle criptovalute potrebbe dover affrontare un'altra fase di ribasso. Le prossime due riunioni di politica monetaria (gennaio, marzo) saranno praticamente decisive per il destino dell'intero settore delle criptovalute. L'intreccio tra gioco politico e politica monetaria rende la situazione carica di incertezze. Coloro che sono ottimisti devono comunque prepararsi psicologicamente.