Il flash crash è uno dei fenomeni più spaventosi nei mercati: il prezzo crolla bruscamente in pochi minuti, gli investitori entrano in panico, gli algoritmi impazziscono... e poi tutto torna spesso altrettanto rapidamente indietro.
E anche se sembra fantascienza, nel crypto succede più spesso che altrove.
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Cos'è un flash crash?
Un improvviso, estremo e inaspettato crollo dei prezzi causato da una combinazione di:
bassa liquidità,
grande ordine di vendita di mercato,
reazioni algoritmiche rapide,
e panico dei retail.
Il prezzo può scendere del 10–40% in pochi secondi, ma può anche risalire rapidamente.
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I flash crash più noti nel cripto
1️⃣ Ethereum – crollo “Fat finger” (2017)
Sulla borsa GDAX, l'ETH è sceso da 319 USD a 0,10 USD a causa di un enorme market sell.
Le liquidazioni hanno innescato un effetto domino → il prezzo è sceso quasi a zero per alcuni secondi.
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2️⃣ Bitcoin – mini flash crash in caso di scarsa liquidità
Sulle borse più piccole, il BTC a volte crolla di decine di punti percentuali, perché qualcuno vende “tutto subito” senza considerare l'orderbook.
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3️⃣ Liquidazioni DeFi
Nei protocolli come Aave o Maker, un grande crollo del prezzo può innescare liquidazioni automatiche → una pressione ancora maggiore sul prezzo → crash rapido.
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Perché succede soprattutto nel cripto?
alcuni token hanno liquidità trascurabile,
Le borse non sono collegate come i mercati azionari,
il mercato è 24/7 → gli algoritmi reagiscono senza sosta,
il retail spesso entra in panico e copia il movimento.
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Come sopravvivere a un flash crash?
✔ non usare alta leva
✔ comprendere la liquidità di quel token
✔ non farsi prendere dal panico – il flash crash spesso risale
✔ utilizzare ordini limite, non market
✔ diversificare

