Analisi esclusiva in prima persona, realizzata da #ThaiTraderOficial:

La decisione più recente della Federal Reserve di ridurre il tasso di interesse di base di 0,25 punti percentuali ha riacceso intense discussioni all'interno della stessa banca centrale. Tre membri dissidenti, Austan Goolsbee (Chicago), Jeffrey Schmid (Kansas City) e Stephen Miran, hanno espresso pubblicamente gravi preoccupazioni che modificano la lettura del mercato su questo movimento.

Il punto centrale è chiaro: per questi membri, la Fed ha tagliato i tassi troppo presto, senza dati sufficienti e con l'inflazione ancora scomodamente alta.


Taglio senza dati aggiornati: il rischio che il mercato non può ignorare

Auston Goolsbee ha sottolineato che la mancanza di dati recenti, conseguenza della paralisi del governo per 43 giorni, ha compromesso la qualità della decisione. In altre parole, la Fed ha ridotto i tassi senza informazioni ufficiali aggiornate su inflazione e mercato del lavoro.


Goolsbee è stato chiaro:

“Avremmo dovuto aspettare per ottenere più dati, specialmente sull'inflazione.”

Secondo lui, attendere fino all'inizio del prossimo anno avrebbe permesso di prendere una decisione basata su dati, con rapporti governativi completi e senza rappresentare un rischio significativo per il mercato del lavoro, che è solo "moderatamente in rallentamento".

Questo punto è critico perché segnala che il taglio è stato basato su proiezioni, non su dati concreti. In altre parole: la Fed ha agito al buio.


Inflazione sopra l'obiettivo e progresso stagnante

Un altro punto sollevato dai dissidenti è che l'inflazione è stagnata negli ultimi mesi e continua a essere sopra l'obiettivo da oltre quattro anni. L'ultimo dato ufficiale, ancora di settembre, mostra un'inflazione del 2,8%, superiore al mese precedente e oltre il 2% desiderato.

Imprenditori e consumatori continuano a segnalare preoccupazione costante per i prezzi, qualcosa citato ripetutamente dai responsabili regionali della Fed.

Per Jeffrey Schmid, l'economia mostra ancora forza e la politica monetaria non è eccessivamente restrittiva. Secondo lui, ridurre i tassi ora può aprire spazio per un nuovo ciclo di pressione inflazionaria.

Una divergenza interna che può dettare il corso dei mercati

La divergenza all'interno della Fed evidenzia anche uno scenario complesso:


– Un gruppo voleva mantenere i tassi,

– Un altro sosteneva un taglio maggiore,

– La maggioranza ha approvato un taglio moderato,

– E una parte significativa crede che la decisione sia stata precipitada.

Questa mancanza di consenso rafforza che lo scenario attuale richiede cautela dagli investitori, soprattutto quelli più esposti alla volatilità, come nel caso del mercato delle criptoattività.

Impatto diretto per il mercato delle cripto

Per l'universo cripto, questo contesto è estremamente rilevante. Quando la Fed mostra insicurezza o frammentazione interna, la reazione tende a essere immediata:

  • La volatilità aumenta,

  • I flussi istituzionali diventano più cauti,

  • I rischi di correzione si ampliano,

  • E gli attivi più sensibili all'appetito di rischio, come il Bitcoin, sentono l'impatto più rapidamente.

Il fatto che la Fed abbia tagliato i tassi senza dati aggiornati crea un ambiente di incertezza che lascia il BTC in una zona vulnerabile, specialmente mentre rimane sotto regioni decisive.

La lettura è diretta: qualsiasi nuova dichiarazione più dura o dato che mostra inflazione persistente può scatenare correzioni rapide nel mercato cripto.

Livelli tecnici e il punto di svolta

Nel frattempo, dal punto di vista tecnico:

  • Sotto la regione dei 92, il BTC rimane in un'area di alto rischio, come ho già sottolineato per settimane.

  • Il recupero sopra i 98 è il grilletto che restituisce forza reale al mercato e segnala un ingresso istituzionale più chiaro.

Il momento attuale è ancora decisivo, e come ho sottolineato nell'ultima diretta, il grafico è esattamente nella zona di rottura che definisce dove si espande il prossimo movimento.


Il messaggio dei dissidenti della Fed deve essere preso sul serio: inflazione ancora alta, progresso stagnante e mancanza di dati trasformano qualsiasi taglio dei tassi in un rischio calcolato, e possibilmente mal calcolato.

Per il mercato tradizionale, questo è già rilevante. Per il mercato cripto, questo è amplificato.

Finché il Bitcoin non riprende livelli di forza, la prudenza continua a essere il comportamento più intelligente.

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