Paul Atkins afferma che la maggior parte delle #Crypto ICO sono al di fuori della supervisione della SEC.
La SEC #ChairPaul Atkins ha dichiarato martedì che la maggior parte delle offerte iniziali di monete (ICO) non dovrebbero essere classificate come titoli.
I suoi commenti indicano un potenziale cambiamento normativo che potrebbe rinvigorire un metodo di raccolta fondi a lungo limitato dalla supervisione federale.
Parlando al summit sulle politiche dell'Associazione Blockchain, Atkins ha osservato che molte ICO non soddisfano i criteri legali che definiscono un titolo. Di conseguenza, esse rientrano al di fuori della giurisdizione della Securities and Exchange Commission.
Ha spiegato che queste offerte coinvolgono tipi di token che “non si adattano” alla definizione dell'agenzia di un prodotto di investimento, ponendole al di là della portata della SEC.
Atkins ha basato le sue osservazioni su una tassonomia dei token che ha introdotto il mese scorso. Il framework divide gli asset digitali in quattro categorie, distinguendo tra quelli che funzionano come investimenti e quelli che non lo fanno.
Secondo Atkins, tre categorie — token di rete, collezionabili digitali e strumenti digitali — non mostrano le caratteristiche tradizionalmente associate ai titoli. Di conseguenza, meritano un trattamento normativo distinto.
Solo la quarta categoria, i titoli tokenizzati, rientra pienamente nelle regole esistenti della SEC.
Atkins ha ulteriormente suggerito che la supervisione delle categorie rimanenti ricada sulla Commodity Futures Trading Commission (CFTC). La commissione ha storicamente adottato un approccio normativo più leggero.
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