Yen carry trade: meccanismo invisibile che ha finanziato il rischio nel mondo per oltre 30 anni
Da decenni nei finanziamenti globali esisteva una risorsa quasi gratuita — lo yen giapponese.
Tassi nulli, liquidità eccessiva e disponibilità delle banche a prestare a tassi minimi l'hanno resa un combustibile ideale per speculazioni, investimenti e rischio globale.
Questo meccanismo è chiamato yen carry trade.
E senza la sua comprensione è impossibile analizzare correttamente né il mercato delle criptovalute né le azioni tecnologiche né i cicli finanziari moderni.
1️⃣ Cos'è il carry trade — in parole semplici
Il carry trade è una strategia in cui l'investitore:
prende in prestito denaro in valuta a basso tasso di interesse;
li converte in valuta con rendimento più alto;
investi in attivi con maggiore rendimento atteso;
guadagna dalla differenza di tassi + dalla crescita degli attivi.
Chiave:
👉 la strategia funziona finché la valuta di finanziamento è stabile o si indebolisce.
2️⃣ Perché proprio lo yen è diventato “denaro del mondo”
Dopo gli anni '90, il Giappone è entrato nell'era:
deflazione,
stagnazione,
crescita molto bassa.
In risposta, la Banca del Giappone:
da decenni manteneva i tassi vicino allo 0%,
lanciava un QE aggressivo,
acquistava obbligazioni e ETF,
creava un ambiente di liquidità eccessiva.
Risultato:
💰 lo yen è diventata la valuta di finanziamento più economica al mondo.
3️⃣ Come ha funzionato il yen carry trade nella pratica
Lo schema appariva così:
prestito in JPY ≈ 0%
conversione in USD / EUR
investimenti in:
azioni USA,
obbligazioni high-yield,
immobili,
fondi,
successivamente — criptovalute
Finché:
lo yen è debole o stabile,
la volatilità è bassa,
il rischio globale è «acceso» —
il carry trade appare quasi gratuito.
4️⃣ Perché è critico per le criptovalute
Il mercato delle criptovalute è ultra-sensibile alla liquidità.
Non richiede la partecipazione diretta delle banche centrali — basta:
finanziamento a basso costo,
tassi bassi,
alta propensione al rischio.
Yen carry trade:
aumentava il leverage globale,
riduceva il costo delle speculazioni,
creava un ambiente «risk-on».
Ecco perché le criptovalute si sono sentite così bene nel mondo dei tassi nulli.
5️⃣ Qual è la vulnerabilità del carry trade
Questa strategia ha un punto debole:
👉 se la valuta di finanziamento inizia ad apprezzarsi — il modello si rompe.
Allora:
il debito diventa più costoso,
hedging diventa obbligatorio,
il margine viene eroso,
una parte delle posizioni viene chiusa.
Il carry trade non esplode all'improvviso, ma:
si riduce,
diventa selettivo,
smette di essere «gratuito».
6️⃣ Perché il yen carry trade non è un mito e non è una cospirazione
Non è una «cospirazione segreta di banchieri», ma:
logica finanziaria standard,
reazione dei mercati alle differenze di tassi,
meccanismo che funziona da decenni in diverse valute.
Semplicemente in Giappone era:
il più lungo,
il più grande,
il più stabile.
7️⃣ Nota importante: carry trade ≠ un solo pulsante
Non tutti gli investimenti:
finanziati direttamente in yen,
erano «nudi» senza hedge,
reagiscono allo stesso modo.
Ma lo yen ha fissato un limite inferiore globale al costo del denaro.
E questo è stato sufficiente per influenzare l'intero spettro di rischio.
Conclusione da @MoonMan567

Yen carry trade non è una leggenda e non è una teoria della cospirazione, ma un meccanismo di base che:
da decenni riduceva il costo del rischio,
stimolava il leverage globale,
sostenuto indirettamente la crescita delle azioni e delle criptovalute.
Comprendere questo meccanismo è una base obbligatoria per analizzare ciò che sta accadendo ora nel mercato macro.
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