🇨🇳 Il ritorno dello shock minerario in Cina: la repressione nello Xinjiang colpisce l'hashrate — BTC scende sotto $86K ⛏️

Bitcoin viene scambiato attorno a $85.5K–$86.5K, e il crollo è collegato a nuove segnalazioni di una repressione mineraria sotterranea nello Xinjiang. Molti media riferiscono che ~400K impianti minerari sono stati costretti a spegnersi, portando a uno dei cali di hashrate post-halving più ripidi visti negli ultimi mesi.

⚡ A cosa sta reagendo il mercato

• Shock dell'hashrate: si riporta che l'hashrate della rete è sceso da $357.6M di deflusso netto** (secondo il monitoraggio di Farside/BlockBeats), aggiungendo carburante al ribasso.

🧠 Perché questo è importante (prospettiva del trader)

I cali dell'hashrate non "rompono" Bitcoin ma stressano i miner (flusso di cassa + costi di rilocalizzazione). Questo può creare pressione di vendita a breve termine mentre gli operatori si de-riskano o finanziano spostamenti. Storicamente, la rete si adatta tramite aggiustamento della difficoltà, e la potenza di hash migra—quindi la domanda più grande è il tempismo e il flusso, non la paura.

📌 Livelli da monitorare

• Supporto: $85.5K (rottura → il ribasso accelera)

• Resistenza: $87K–$88K (recupero → le condizioni di rimbalzo di sollievo migliorano)

✅ Cosa conferma la stabilizzazione

1. L'hashrate smette di perdere / inizia a riprendersi

2. I deflussi ETF si raffreddano

3. BTC riacquisisce resistenza con volume (nessun rimbalzo solo a stoppino)

#BTC #Chinamining $BTC

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