The Economist: le valute digitali competono con le banche per il trono del denaro

Alleanze inaspettate nella battaglia per la regolamentazione delle valute digitali in America

La rivista The Economist ha rivelato trasformazioni significative nello scenario della regolamentazione delle valute digitali negli Stati Uniti, dove questo settore ha trovato una solida base all'interno delle nuove correnti di destra anti-elite, specialmente tra i membri del Partito Repubblicano.

In una paradossale situazione politica ed economica, la rivista ha segnalato che i banchieri americani, che in precedenza avevano manifestato il loro malcontento per la rigidità dell'amministrazione Joe Biden nei confronti del settore finanziario, oggi dipendono da un gruppo di membri del Senato democratico. Questi esprimono preoccupazione per il “pagamento mascherato” dei rendimenti delle valute stabili, oltre ai rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento di attività illecite.

In questo contesto, le maggiori banche americane stanno combattendo per impedire il rilascio di licenze bancarie a società di valute digitali, alleandosi in modo inusuale con sindacati e centri di ricerca di centrosinistra. Una scena che riflette, secondo la rivista, l'intreccio degli interessi e il cambiamento delle alleanze in un dossier che è diventato più complesso rispetto alla tradizionale divisione partitica, e conferma che la politica finanziaria è diventata più complicata nell'era delle risorse digitali.

$BTC