Il superamento della barriera dei $100,000 per Bitcoin rappresenta un momento storico per i mercati finanziari globali. Tuttavia, per effettuare una valutazione precisa di questo attivo, è imperativo separare il valore nominale dal suo valore reale. A causa dell'aumento dell'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) negli ultimi anni, il potere d'acquisto di questo traguardo non è equivalente a quello dei cicli precedenti.

​L'Inflazione e il "Prezzo di Equilibrio"

Da quando Bitcoin ha raggiunto i suoi massimi precedenti nel 2021, le principali economie del mondo hanno sperimentato livelli di inflazione mai visti in decenni. Applicando l'aggiustamento per inflazione accumulata, i $100,000 di oggi equivalgono a circa $82,000 dell'anno 2021.

Questo "gap" finanziario implica che, sebbene il prezzo rifletta un nuovo massimo storico (ATH), il ritorno reale per l'investitore ha dovuto prima superare la svalutazione della moneta fiat per generare un guadagno netto in termini di capacità di acquisto.

Bitcoin come Attivo di Copertura (Hedge)

Il fatto che Bitcoin abbia raggiunto le sei cifre in questo contesto economico rafforza la sua narrativa come "oro digitale". Mentre i risparmi tradizionali in contante hanno perso valore reale in modo costante, Bitcoin ha assorbito la liquidità del mercato, agendo come un meccanismo di protezione contro l'eccesso di massa monetaria in circolazione.

Prospettiva Istituzionale

Per i grandi fondi e le tesorerie aziendali, il traguardo dei $100k funziona come una validazione della tesi. L'aggiustamento per l'inflazione non è visto come una debolezza, ma come la prova che Bitcoin è un attivo in grado di rivalutarsi a un tasso superiore rispetto al ritmo di emissione di debito e moneta statale.

Per l'investitore strategico, la metrica chiave non è più solo il prezzo in dollari, ma il rapporto di crescita dell'attivo rispetto all'espansione del bilancio delle banche centrali (M2).

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