
Il 24 dicembre, oggi è la vigilia di Natale, fino ad ora, il mercato delle criptovalute non ha ancora ricevuto il miracolo di Natale, in sintesi, il Bitcoin ha registrato una caduta superiore al 22% questo trimestre, segnando il peggior trimestre dal 2018. Dopo il picco di ottobre a 126.000 dollari, il BTC ha subito vendite continue, attualmente è sceso di circa il 30% rispetto al picco storico, scendendo anche al di sotto dei livelli di inizio anno.
Mercato attuale: intensificazione delle fluttuazioni, alleviamento della pressione di vendita.
Verso la fine dell'anno, la liquidità è scarsa, le vendite fiscali e l'incertezza macroeconomica amplificano le fluttuazioni. Il Bitcoin fatica a stabilizzarsi sopra i 90.000 dollari, il supporto a breve termine è tra 84.000 e 85.000 dollari, la resistenza è tra 93.000 e 94.000 dollari.
Segnali positivi in vista: la pressione di vendita da parte dei detentori a lungo termine si sta attenuando (indicatore CDD in calo).
L'uscita di fondi ETF si è ristretta, le posizioni istituzionali sono stabili.
La resa dei minatori (diminuzione dell'hashrate) è spesso un segnale di inversione, generalmente vista come un'opportunità rialzista.
Le opinioni degli esperti sono divise: il CEO di NoOnes, Ray Youssef, afferma che BTC è intrappolato in una fase di oscillazione e deve superare i 93.000 dollari per riaccendere il trend rialzista; il CEO di VALR, Farzaam Ehsani, ritiene che la correzione possa essere un'opportunità per le istituzioni, che potrebbero avere bisogno di più tempo per riprendersi.
Le istituzioni non si ritirano, ma avanzano: BlackRock sta assumendo in massa
Nonostante i prezzi deboli, BlackRock sta espandendo il team delle risorse digitali, assumendo in ambiti come tokenizzazione, stablecoin e conformità, con stipendi elevati che raggiungono i 350.000 dollari. Questo suggerisce che le istituzioni vedono l'attuale come un'opportunità di posizionamento, con forti posizioni in ETF su Bitcoin.
Prospettiva inflazionistica: il picco "non ha mai superato i 100.000"
Alex Thorn di Galaxy Digital ha osservato che il picco di 126.000 dollari, dopo l'aggiustamento per inflazione (circa il 24% accumulato dal 2020), corrisponde solo a 99.848 dollari—a soli 152 dollari dalla soglia psicologica di 100.000 dollari.
Riflessione 2025: salto nelle infrastrutture, ma i prezzi rimangono stagnanti
Quest'anno, i progressi strutturali del mercato cripto sono stati significativi:
· Le attività ETF superano i 175 miliardi di dollari, le istituzioni accelerano l'adozione.
· Gli Stati Uniti (legge GENIUS) forniscono un quadro per le stablecoin, con strategie per la riserva di Bitcoin in atto.
· La capitalizzazione di mercato delle stablecoin ha superato i 300 miliardi di dollari, il volume delle transazioni ha raggiunto i 46 trilioni di dollari, diventando un pilastro dei pagamenti.
· Le posizioni in Bitcoin delle società quotate superano i 115 miliardi di dollari, la normalizzazione della catena bancaria.
Ma la differenziazione dei prezzi: dopo il picco nominale di BTC, c'è stata una correzione, i token Layer1 in generale hanno sottoperformato, e il restringimento macro a fine anno amplifica il dolore.
Prospettive 2026: è attesa una ripresa nel Q1-Q2
La maggior parte degli analisti è ottimista per la prima metà del 2026:
· BTC potrebbe tornare a 100.000-120.000 dollari nel secondo trimestre, o anche più in alto.
· Fattori chiave: approfondimento istituzionale, chiarezza normativa, miglioramento della liquidità.
· Istituzioni come VanEck prevedono che, dopo la resa dei minatori e il reset della leva, un forte rimbalzo è imminente.
In sintesi, sebbene l'aggiustamento a fine anno sia stato violento, ha gettato le basi più solide per lo sviluppo successivo del mercato cripto.
Infine, auguro a tutti un Buon Natale!