Questa notizia è davvero un po' magica.

Gli Stati Uniti, nei negoziati con la Russia, hanno menzionato un'idea:

fare mining di criptovalute nella centrale nucleare di Zaporizhzhia.

È importante sapere che non si tratta di una normale centrale nucleare, ma della più grande centrale nucleare d'Europa, controllata dalla Russia dal 2022, ed è sempre stato un punto centrale di controversia nel conflitto russo-ucraino.

Attualmente, ci sono già diverse versioni che circolano riguardo al suo controllo, tra cui gestione congiunta tra USA e Russia, USA e Ucraina, e gestione tripartita, ma non c'è ancora un consenso.

In questo contesto, inserire il "mining" al tavolo delle trattative indica già una cosa:

stabilità energetica + potenza di calcolo, è già considerata una risorsa strategica.

Naturalmente, non si può garantire che possa realmente concretizzarsi nel breve termine, quasi nessuno osa fare promesse.

Sicurezza, sovranità, rischio di guerra, sono tutti aspetti che non si possono ignorare.

Ma questo segnale è molto chiaro:

l'industria delle criptovalute non è più solo una questione di mercato e tecnologia,

ma è stata ufficialmente coinvolta nel grande scacchiere della geopolitica.$BTC

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