Man mano che i beni digitali si affermano nel panorama patrimoniale francese, emerge una domanda: cosa diventeranno i cripto attivi al momento della successione? Se quasi il 10 % dei francesi detiene oggi criptovalute, pochi sono quelli che hanno anticipato la loro trasmissione. Tuttavia, a differenza di un conto bancario o di un contratto di assicurazione sulla vita, un portafoglio cripto non lascia alcuna traccia tangibile. Senza accesso alle chiavi private o ai dispositivi di autenticazione, i beni possono letteralmente scomparire o perdersi nel nulla digitale. È quindi urgente anticipare, e il nostro partner Coinhouse ha recentemente proposto i suoi consigli che vi condividiamo qui.
Una nuova sfida per il diritto patrimoniale
I criptoattivi non dipendono da alcun registro centralizzato e esistono solo nella memoria della blockchain. Questa particolarità, al centro della filosofia cripto, garantisce l'indipendenza di questi beni ma diventa anche una fonte di incertezza maggiore in caso di decesso: senza anticipazione, senza accesso a identificatori digitali personali e talvolta segreti, gli eredi si trovano di fronte a un patrimonio invisibile, difficile da inventariare e talvolta definitivamente perso.
Di fronte a queste nuove sfide, Coinhouse identifica e condivide cinque buone pratiche per preparare la trasmissione dei propri beni digitali.
Inventariare, centralizzare e proteggere la memoria dei propri beni.
Sebbene il regolamento europeo MiCA abbia creato un quadro necessario per lo sviluppo dei beni digitali, la questione successoria rimane ancora un argomento inesplorato dai professionisti del diritto, dai consulenti patrimoniali (CGP), dai notai o dai consulenti bancari. In questo contesto e senza un dispositivo automatico, l'individuo diventa l'unico garante della continuità del proprio patrimonio digitale e, di conseguenza, dell'organizzazione della propria successione cripto.
Il primo passo essenziale in questo processo consiste nel redigere un inventario preciso e sicuro dei beni detenuti: piattaforme di scambio, importi, tipi di criptovalute, wallet e dispositivi di accesso. Questo inventario, conservato in modo confidenziale, una soluzione cloud crittografata o un deposito presso il notaio, costituisce l'unico modo per garantire la visibilità del patrimonio cripto in una successione, garantendo al contempo riservatezza e accessibilità. Questo dispositivo, aggiornato regolarmente, deve consentire agli eredi di disporre di una traccia affidabile del patrimonio digitale, senza compromettere la sicurezza.
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