#usjobsdata Il mercato del lavoro statunitense ha appena lanciato segnali di allerta: 105.000 posti di lavoro persi a ottobre, solo 64.000 aggiunti a novembre, con la disoccupazione che sale al 4,6% — un massimo di quattro anni. Il presidente della Fed Jerome Powell ha persino avvertito che la realtà potrebbe essere peggiore di quanto riportato, subito dopo aver annunciato un taglio dei tassi di un quarto di punto.
Come cittadino non statunitense, vedo questo meno come un problema interno e più come un segnale globale. Dati deboli sull'occupazione significano che la Fed è sotto pressione per allentare ulteriormente, il che potrebbe indebolire il dollaro e spingere gli investitori verso asset alternativi. Per le criptovalute, questo si traduce spesso in un rinnovato interesse: Bitcoin come “oro digitale,” Ethereum come una utility che genera rendimento.
La mia opinione: i dati sull'occupazione negli Stati Uniti non riguardano solo l'America — pongono le basi per la liquidità globale. Se l'occupazione dovesse indebolirsi ulteriormente, aspettati che i capitali fluiscano verso asset che promettono resilienza e innovazione. Le criptovalute potrebbero beneficiare di questo cambiamento.

