Le meme coin rimangono una delle categorie più sensibili all’interno delle crypto in questo momento. La liquidità è scarsa (a causa della fine dell’anno) e anche piccoli cambiamenti nell’offerta o nelle attività di tesoreria stanno iniziando a muovere i prezzi più rapidamente del solito. Se stai cercando le meme coin da monitorare a gennaio 2026, tre nomi spiccano per motivi molto diversi tra loro.

Una è sottoposta a pressioni di vendita crescenti, una mantiene la forza nonostante la volatilità e una mostra segnali preliminari di una possibile inversione di tendenza.

Pump.fun (PUMP)

Pump è una delle prime meme coin da monitorare a gennaio 2026 a causa di un importante campanello d’allarme on-chain. I dati recenti mostrano che il team ha trasferito altri 50 milioni di dollari dai proventi dell’ICO verso Kraken.

Dalla metà di novembre, oltre 600 milioni di dollari sono stati trasferiti all’exchange.

Questo sembra più un prelievo di tesoreria che una semplice gestione di tesoreria, e solleva preoccupazioni sul possibile esaurimento della liquidità.

Questa pressione di vendita è visibile anche on-chain. Nelle ultime 24 ore, le balene hanno ridotto le proprie posizioni dell’1,61%, il che conferma che i grandi acquirenti non stanno supportando il prezzo in questo periodo.

Anche il punteggio di distribuzione indica un’elevata concentrazione tra i principali holder, il che può aumentare la volatilità nel caso in cui prosegua la pressione di vendita.

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Il grafico dei prezzi invita alla cautela. PUMP sta scambiando vicino a $0,00188 e si trova all’interno di un possibile bear flag.

Una rottura sotto $0,00179 potrebbe innescare una discesa verso $0,00146, poi $0,00100 e potenzialmente fino a $0,00088 se il momentum dovesse crollare. L’invalidazione della tendenza ribassista si ha sopra $0,00247, con conferma rialzista solo oltre $0,00339.

Al momento, PUMP è una meme coin da monitorare, non necessariamente da acquistare. Il prossimo trend dipenderà da chi saprà fermare la pressione di vendita e riconquistare con decisione la soglia di $0,00203 (la prima resistenza chiave).

Pippin (PIPPIN)

PIPPIN è una delle poche meme coin che tengono il passo mentre il mercato più ampio resta in laterale. Oggi è in calo di circa 7%, ma negli ultimi sette giorni resta comunque in rialzo di circa 4,6%. Questo fa sì che PIPPIN sia una delle poche meme coin da monitorare nel 2026, poiché la debolezza di breve periodo non ha ancora compromesso la struttura settimanale.

Sul grafico giornaliero, PIPPIN ha trasformato $0,46 da supporto a resistenza e attualmente scambia vicino a $0,43. Se PIPPIN dovesse riconquistare i $0,46, potrebbe tentare una salita verso $0,55.

Una chiara rottura sopra $0,55 rafforzerebbe l’impostazione e aprirebbe la strada verso $0,71, che rappresentava il precedente massimo locale. Questo collocherebbe anche PIPPIN vicino all’esplorazione di prezzi mai visti nel breve periodo, almeno per il range di gennaio.

Il CMF (Chaikin Money Flow), che indica se i grandi capitali stanno entrando o uscendo, è tornato positivo per la prima volta dal 30 novembre. Quando il CMF aveva superato lo zero il 30 novembre, PIPPIN era salita di quasi 880%. Il ritorno in positivo del CMF suggerisce afflussi di capitale e un rafforzamento già in atto, anche mentre il prezzo testa la resistenza.

Questo offre una narrazione piuttosto lineare per gennaio: se PIPPIN resta sopra $0,43 e riconquista $0,46, il momentum può crescere verso $0,55 e potenzialmente $0,71. In caso contrario, il trend tornerà neutrale. L’azione del prezzo di PIPPIN si farebbe ribassista in caso di discesa sotto $0,30.

Dogecoin (DOGE)

Dogecoin è in calo di circa il 18% negli ultimi 30 giorni, risultando una delle meme coin di grandi dimensioni più deboli del mercato. Nonostante questo ribasso, resta comunque tra le principali meme coin da tenere d’occhio a gennaio 2026, dato che il comportamento on-chain e la struttura del prezzo suggeriscono un possibile cambiamento.

Le balene che possiedono tra 10 milioni e 100 milioni di DOGE hanno ricominciato ad acquistare. La loro riserva è salita da 17,38 miliardi a 17,50 miliardi il 27 dicembre.

Ai prezzi attuali, si tratta di un’aggiunta di circa 14 milioni. Questo livello di accumulo può essere significativo, perché indica che i grandi investitori si stanno posizionando in anticipo invece di vendere durante le fasi di debolezza. Se continueranno ad aumentare le loro posizioni, potranno ridurre la pressione di vendita e stabilizzare il supporto locale.

Il grafico del prezzo di DOGE per ora conferma questa tesi. Tra il 21 novembre e il 26 dicembre, DOGE ha toccato un minimo più basso, mentre l’RSI (Relative Strength Index, un indicatore di momentum che misura condizioni di ipercomprato e ipervenduto) ha segnato un minimo più alto.

Questo è definito divergenza rialzista e spesso anticipa un’inversione di tendenza quando si manifesta su un timeframe ampio come quello daily. Tale divergenza si è formata proprio mentre DOGE testava il supporto a $0,120 e rimbalzava.

Se $0,120 regge, la struttura resta valida. Il prossimo livello da testare è $0,141. Una chiusura al di sopra di questo livello confermerebbe la rottura della divergenza e aprirebbe la strada verso $0,154 e potenzialmente $0,164. Questi sono i primi passi per qualsiasi tentativo di recupero a gennaio 2026.

Il rischio è semplice: se $0,120 dovesse cedere, le balene potrebbero tornare a vendere. Questo vanificherebbe la divergenza rialzista e rimetterebbe in discussione la possibilità che DOGE possa guidare un rimbalzo. Sotto $0,120, lo scenario si indebolisce e la leadership tra le meme coin si sposterà altrove fino al ritorno della forza.