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Il Canada attualmente detiene una posizione unica, e alcuni dicono controversa, nel G7: è l'unica nazione membro con zero riserve d'oro.

Nel 1965, il Canada deteneva una massiccia quantità di 1.023 tonnellate d'oro—una riserva che varrebbe circa 149 miliardi di dollari nel mercato odierno. Tuttavia, nel corso di diversi decenni, la Banca del Canada ha liquidato tutte le sue partecipazioni. Non è stato un cambiamento improvviso, ma una transizione calcolata guidata da successive amministrazioni (da Trudeau a Mulroney) e governatori della banca centrale. La logica prevalente? L'oro era un "attivo improduttivo," e il Canada era meglio servito da obbligazioni estere ad alta liquidità e attivi cartacei.

Il contrasto globale:

Stati Uniti: ~8.133 tonnellate

Germania: ~3.352 tonnellate

Di fronte a un nuovo periodo di alta inflazione, volatilità geopolitica e un'enorme ripresa degli acquisti di oro da parte delle banche centrali, la strategia del Canada è messa alla prova più severa. Il percorso "cartaceo prima" è stato un'innovazione brillante, oppure il Canada ha scambiato via la sua assicurazione finale?

Opzione 2: Il "Hook" (Puntato e virale)

Il Canada ha venduto 1.023 tonnellate di oro. Ora ne ha ZERO. 🇨🇦📉

Nel 1965 il Canada era un potenza dell'oro. Oggi è l'unico paese del G7 senza un singolo grammo nelle proprie riserve. Mentre Stati Uniti e Germania detengono migliaia di tonnellate, il Canada ha scommesso tutto sulla liquidità e sulle valute estere.

Gli architetti di questo piano credevano che l'oro fosse un reliquio del passato. Ma con le banche centrali globali che ora acquistano oro a tassi record e l'inflazione che rimane persistente, il discorso sta cambiando.

Domande fondamentali:

Il Canada si è modernizzato troppo presto?

In un mondo di asset digitali e crescenti tensioni, è "zero oro" una vulnerabilità?

È ancora possibile un'inversione di strategia ai prezzi attuali?

La storia ci sta guardando. ⏳

Opzione 3: Il "Skeptical/Contrarian" (Breve e coinvolgente)

Il piano "Nessun oro" del Canada è una bomba a orologeria? 💣

Mentre il resto del G7 considera l'oro il rifugio sicuro per eccellenza, il Canada ha scelto la rampa di uscita decenni fa. Ha scambiato più di 1.000 tonnellate di oro fisico con attivi cartacei e obbligazioni, scommettendo che il sistema finanziario moderno aveva superato il "reliquia barbara".

La realtà attuale:

Prezzi dell'oro: vicini ai massimi storici.

Banche globali: acquistano oro al ritmo più veloce degli ultimi decenni.

Canada: 0,0% di riserve.

Se questo sia stato un capolavoro nella diversificazione del portafoglio o un errore strategico enorme dipende da chi lo guarda e da ciò che accadrà all'economia globale nel prossimo futuro.

Miglioramenti chiave apportati:

Logica chiarita: Ho aggiunto il termine "attività non produttiva", che era il ragionamento effettivo utilizzato dalla Banca del Canada (l'oro non produce interessi; i titoli sì).

Strutturato per essere facilmente scansionabile: utilizzo di punti elenco e testo in grassetto per evidenziare il valore di 149 miliardi di dollari e il confronto con il G7.

Equilibrato il racconto: presentato come una "prova" piuttosto che semplicemente un errore, il che di solito genera più coinvolgimento e commenti