Pi Coin ha faticato a ottenere una trazione significativa, riflettendo una debole convinzione tra gli investitori. L’altcoin ha attraversato un difficile 2025, caratterizzato da una pressione di vendita persistente e da tentativi di recupero limitati.

Nonostante dei brevi rimbalzi, il sentiment resta fragile. Quando Pi Coin entra nel 2026, le aspettative per un recupero duraturo restano incerte a causa di segnali di domanda incoerenti.

Pi Coin non ha registrato performance eccezionali

I dati sui rendimenti mensili dipingono un quadro difficile per il primo anno di Pi Coin. Dal lancio a febbraio, il token ha registrato perdite nella maggior parte dei mesi. Solo in due periodi si sono verificate performance positive, evidenziando l’incapacità dell’asset di mantenere il momentum.

Il calo più marcato si è verificato poco dopo il lancio. A marzo, Pi Coin è calata del 66,5%, cancellando l’ottimismo iniziale attorno alla mobile mining network. Questo drawdown netto ha fissato un tono negativo che si è mantenuto nel tempo. Storicamente, la debolezza delle performance mensili suggerisce che i rischi di ribasso superano ancora le aspettative di rialzo.

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Tuttavia, febbraio 2026 potrebbe offrire un catalizzatore di breve periodo. L’altcoin celebrerà il suo primo anniversario, una ricorrenza che spesso attira nuova attenzione. L’interesse speculativo intorno agli anniversari ha già generato rally temporanei tra le crypto emergenti.

Gli investitori hanno perso la loro fiducia fin dall’inizio

Gli indicatori dei flussi di capitale spiegano ulteriormente la debolezza prolungata di Pi Coin. Nell’ultimo anno, l’asset ha oscillato tra afflussi e deflussi senza stabilire un trend chiaro. Questa indecisione tra gli investitori ha limitato i tentativi di recupero del prezzo.

Il Chaikin Money Flow evidenzia un dominio costante delle vendite. Dal momento del lancio, il CMF ha raggiunto la soglia di ipervenduto di -0,15 per cinque volte. Al contrario, il livello di ipercomprato di 0,20 è stato toccato solo tre volte, segnalando una pressione di vendita più forte.

Anche se il CMF dovesse risalire sopra la linea dello zero, il recupero resta incerto. Storicamente, dei veri cambi di trend per Pi Coin si sono verificati soltanto quando il CMF ha superato 0,20. Senza questa conferma, i rally rischiano di esaurirsi rapidamente con una ripresa della distribuzione.

Di cosa ha bisogno Pi Coin per riprendersi?

In una prospettiva più ampia, Pi Coin deve affrontare una salita ripida per riconquistare credibilità. L’altcoin dovrebbe salire di circa 1.376% per tornare al suo massimo storico di 2,994 dollari, registrato a inizio marzo. Un movimento simile richiederebbe un cambiamento significativo della domanda.

I primi segnali di recupero emergerebbero se Pi Coin riuscisse a superare il livello del 23,6% del ritracciamento di Fibonacci a 0,273 dollari come supporto. Questo livello rappresenta la prima soglia tecnica che separa il consolidamento da un avvio di recupero.

Una conferma più solida appare ancora lontana. Una struttura rialzista duratura richiederebbe il recupero di 0,662 dollari come supporto. Fino ad allora, Pi Coin resta in una fase di ricostruzione prolungata, con una fiducia rialzista limitata.

Il prezzo di Pi Network potrebbe non registrare molta crescita

Nel breve periodo, Pi Coin mostra una forza timida. Il token resiste sopra l’importante supporto a 0,199 dollari. Questo livello è stato testato tre volte senza mai una chiusura giornaliera al di sotto, suggerendo che i compratori stanno difendendo quest’area.

Mantenere questo supporto permette di mantenere un momentum costruttivo nel breve periodo. Finché 0,199 dollari regge, i rischi di ribasso rimangono contenuti. Questo comportamento sostiene una prospettiva cautamente rialzista nelle prossime settimane.

Per recuperare le perdite di dicembre, Pi Coin ha bisogno di un rally del 34%. Un movimento del genere porterebbe il prezzo verso 0,272 dollari. Nel breve, il recupero dei livelli di supporto a 0,224 e 0,246 dollari resta l’obiettivo principale.

Raggiungere questi obiettivi indicherebbe un sentiment in miglioramento. Minimi crescenti, raggiunti gradualmente, potrebbero attrarre interesse speculativo, specialmente se le condizioni generali del mercato si stabilizzassero. Tuttavia, la conferma dei volumi rimane essenziale per la sostenibilità del movimento.

I rischi al ribasso persistono se la fiducia degli investitori dovesse peggiorare. Una rottura al di sotto di $0,199 invaliderebbe lo scenario rialzista. In tale situazione, Pi Coin potrebbe scendere verso $0,188 o anche meno, accelerando le perdite in mezzo a un’ondata di panic selling.