La mente di un trader professionista è fondamentalmente diversa da quella di un trader medio, perché non viene nel mercato per intrattenimento—viene a lavorare. I prezzi in costante cambiamento non lo distraggono. Un trader che rimane bloccato nelle perdite solitamente desidera più operazioni, più azione, più dopamina, perché le sue decisioni sono guidate dall'emozione piuttosto che da un piano.
Al contrario, un trader esperto si tiene lontano dal rumore. Ha bisogno solo di un'opportunità—quella che si allinea completamente con le sue regole. Comprende che non ogni movimento è destinato a lui, e che partecipare ovunque non è intelligenza, ma imprudenza.
Ecco perché non insegue il mercato, né cerca di vendicarsi dopo una perdita. Sa come aspettare—tranquillamente e con fiducia—perché la sua convinzione è nella sua superiorità, non nella speranza. Quando l'impostazione è completa, il suo ingresso non ha urgenza né dubbi—solo chiarezza e piena concentrazione. A questo livello, la disciplina non è più una catena; diventa libertà, e il processo diventa tutto. Un'operazione pulita e ben eseguita pesa di più di dieci forzate.
Questo livello si raggiunge quando un trader ha testato a fondo il suo sistema, tanto che diventa il suo modo di pensare, la sua abitudine e la sua identità. Quando l'esitazione scompare, quando il cuore non trema più prima di premere il pulsante, il trader non agisce più per speranza—agisce per convinzione. Ed è in quel momento che una persona comune che fa trading si trasforma in un professionista—qualcuno che sa cosa sta facendo, perché lo sta facendo e quando non fare nulla è la decisione più intelligente di tutte.


