Sai come le blockchain, che sono sistemi chiusi, ottengono informazioni esterne per i loro contratti intelligenti?
Per design, le blockchain possono solo convalidare ed eseguire informazioni che esistono all'interno della propria rete.
Per questo motivo hanno bisogno di “ponti” che forniscano loro informazioni esterne come prezzi delle criptovalute, risultati sportivi o dati meteorologici.
Questi “ponti” sono gli oracoli. E in questo campo, Apro Oracle cerca di differenziarsi con una proposta che va oltre i feed di prezzo tradizionali.
A differenza degli oracoli classici, Apro Oracle non si limita a informare quanto vale un attivo in un momento specifico. La sua architettura ibrida combina elaborazione off-chain con verifica on-chain, permettendo di analizzare dati complessi al di fuori della blockchain e pubblicare solo informazioni validate, riducendo costi e rischi di congestione. In tempi in cui l'efficienza è importante quanto la sicurezza, questo dettaglio non è trascurabile.
Un altro tratto distintivo è il suo approccio multi-chain. Apro Oracle offre copertura per più reti —incluso Bitcoin e diversi ambienti oltre l'universo EVM— e più di un centinaio di attivi. In un ecosistema sempre più frammentato, questa interoperabilità diventa un vantaggio competitivo concreto.
Ma il differenziale più ambizioso appare nel suo lavoro con attivi del mondo reale (RWA) e dati non strutturati. Apro Oracle punta a tradurre informazioni complesse —come riserve, documenti o eventi verificabili— in segnali che i contratti intelligenti possano eseguire.
In parallelo, incorpora strumenti orientati all'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di fornire dati affidabili ad agenti autonomi e ridurre errori derivanti da informazioni incomplete o manipulate.
Lo scorso novembre, Binance ha presentato Apro Oracle come il progetto 59 nel suo programma di HODLer Airdrops, dove parte dei token è stata distribuita tra utenti idonei come incentivo prima della quotazione.
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