Un trader giovane ha chiesto a chi è più esperto:
- Ho studiato abbastanza strategie, perché continuo a perdere?
Quella persona ha chiesto di nuovo:
- Quando entri in posizione, come ti senti?
- Un po' frettoloso... ho paura di perdere l'occasione.
- Quindi è Negativo ma costringe Positivo.
Il trader è sorpreso:
- Ma il prezzo sta correndo!
Quella persona ha risposto:
- Il prezzo che corre è affare del prezzo.
Essere ansiosi è affare tuo.
Le due cose non devono essere mescolate.
1. Guarda il ritmo, non le candele
Il trader che vive secondo il Dao non guarda le candele in anticipo,
ma guarda:
Sto bramando o ho paura?
Il mercato è in espansione o sta ritirando?
In euforia ma con paura → non entrare.
Ritira ma l'avidità → sempre meno entra.
👉👉 Errori mortali:
Vedi il prezzo salire → pensi sia il tuo momento.
2. Cerca il centro, non cerca l'ingresso
L'equilibrio del Trader non sta in:
Punto di ingresso bello
Rapporto RR alto
Ma sta in:
Puoi sopportare di perdere?
Sei ancora lucido dopo un errore?
Fai un'operazione ma devi pregare → sei già sbagliato.
Fai un'operazione ma hai paura di guardare il grafico → sei già sbagliato.
👉👉 Un buon ingresso non può salvare uno stato d'animo sbagliato.
3. Stare fermi - Vuoto (non fare trading)
Questa è la porta che il 90% dei Trader non riesce a superare.
Stare fermi è:
Non entrare anche se 'il setup è completo'
Non recuperare anche se hai appena perso
Non dimostrare di avere ragione
Il mercato non manca di opportunità.
Manca solo chi è abbastanza calmo per aspettare.
👉👉 Chi perde non è perché fa poco trading,
ma perché non riesce a stare fuori.
4. L'entrata è molto leggera
Quando il Dao si apre:
Entra senza dirti 'questa volta è sicura'
Vincere o perdere non cambia il respiro
Dopo aver dato l'ordine, mente vuota
In quel momento:
Vincere non porta gioia.
Perdere non fa arrabbiare.
Perché faccio solo la mia parte.
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CONCLUDERE UNA FRASE PER IL TRADER
Un Trader non muore a causa del mercato, ma perché non riesce a guardarsi dentro.
Chi può fare trading con la mente calma, il mercato non è più un nemico.
