Il mercato degli asset alternativi del 2025 racconta solo una storia: la sfiducia nel sistema delle valute fiat.

L'oro nel 2025 ha vissuto un'epopea, con il prezzo che è schizzato da 2600 dollari/oncia all'inizio dell'anno a oltre 4300 dollari/oncia alla fine dell'anno, con un aumento annuo vicino al 70%.

Le banche centrali globali (soprattutto dei paesi BRICS) hanno raggiunto un livello storico di acquisti di oro. Dopo aver visto gli Stati Uniti normalizzare le sanzioni finanziarie, il “de-dollarization” è diventato un imperativo strategico per le banche centrali di vari paesi. Il deficit fiscale degli Stati Uniti è ormai senza rimedio. L'oro, come unico "asset senza controparte", è diventato il miglior strumento per coprire il rischio di credito sovrano degli Stati Uniti. Inoltre, le turbolenze in Siria e la potenziale guerra commerciale hanno reso l'oro un rifugio sicuro di grande valore.

Le criptovalute nel 2025 hanno vissuto un'era di alti e bassi. Nel primo semestre, stimolato dalla promessa di Trump di istituire una "riserva strategica nazionale di Bitcoin", $BTC ha raggiunto il suo massimo storico di 126.000 dollari il 6 ottobre. A metà ottobre, con la minaccia di Trump di imporre dazi del 100% alla Cina, la propensione al rischio del mercato è crollata. Il Bitcoin è precipitato in poche settimane, causando persino un disastro di liquidazione da 19 miliardi di dollari in un solo giorno, con il prezzo che è sceso sotto i 100.000 dollari, rimanendo comunque un asset rischioso ad alta Beta.