Molti arrivano al trading alla ricerca di libertà finanziaria, ma finiscono intrappolati in un ciclo di autodistruzione molto simile all'alcolismo.
Nel suo libro Il nuovo vivere del trading, il dott. Alexander Elder (psichiatra e trader) lancia un avvertimento che ogni principiante dovrebbe prendere molto seriamente.
🚩 I segnali della "dipendenza dal mercato"
L'esperto spiega che il trader perdente si comporta come un alcolista in negazione:
Negazione: "Non è la mia strategia, è che il mercato è manipolato".
L'ebbrezza: Operi per l'adrenalina di vincere, non per seguire un piano.
Toccare fondo: Ti fermi solo quando il conto arriva a zero o il dolore finanziario diventa insopportabile.
🛑 Il primo passo: ammettere la tua vulnerabilità
In Alcolisti Anonimi, il processo inizia con l'ammissione dell'impotenza di fronte all'alcol.
Nel trading, Elder propone qualcosa altrettanto scomodo: riconoscere di avere una tendenza naturale a sabotarti.
Non significa che non possa guadagnare.
Significa smettere di operare dall'ego e iniziare a operare dalla disciplina.
🛠 Il trattamento: sobrietà operativa
Per passare da tossicodipendente a professionista, Elder propone tre strumenti di "riabilitazione":
Diario del trading: Se non registri le tue operazioni, è come "bere di nascosto". Il diario è la tua prova di realtà.
Regola del 2%: Non rischiare mai più del 2% del tuo capitale in un'operazione. È il tuo cinturone di sicurezza emotiva.
Regola del 6%: Se perdi il 6% del tuo conto in un mese, basta. Esce dal mercato per il resto del mese per recuperare chiarezza mentale.
👉 Il trading non si tratta solo di guadagnare denaro, ma di imparare a non distruggerti nel processo.
E tu? Stai operando con un piano o stai cercando il tuo prossimo "colpo" di adrenalina? 👇
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