Il prezzo di Ethereum è salito gradualmente nelle ultime sessioni, mostrando una ripresa lenta ma costante. ETH ha faticato ad attirare un sostegno continuativo da parte degli investitori, limitando così il momentum al rialzo.

Questa mancanza di convinzione rende sempre più difficile raggiungere il tanto atteso livello dei 4.000 dollari per la regina delle altcoin, anche a fronte del miglioramento delle condizioni generali del mercato.

Continuano a diminuire le balene di Ethereum

L’attività delle balene riflette una crescente cautela tra i grandi detentori di Ethereum. I dati che monitorano gli indirizzi delle balene mostrano un calo nella variazione a 30 giorni, indicando una partecipazione ridotta da parte di questa coorte influente. Un numero inferiore di balene che mantengono o ampliano le proprie posizioni spesso segnala una fiducia minore in un imminente aumento del prezzo.

Questo ritracciamento suggerisce che le balene stanno rivalutando la loro esposizione in un contesto di prospettive di crescita limitate. I grandi detentori solitamente accumulano durante fasi di forte convinzione. Il loro attuale passo indietro indica invece una visione ribassista sul breve e medio termine, aumentando la pressione sulla capacità di Ethereum di sostenere un forte rally senza una domanda rinnovata.

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Anche gli indicatori macro segnalano delle difficoltà per la ripresa del prezzo di Ethereum. Gli ETF su ETH spot hanno chiuso il 2025 con una performance ribassista, registrando deflussi netti per un totale di 72 milioni di dollari. Questo andamento riflette un sentimento istituzionale cauto in un periodo di incertezza generale sul mercato.

La partecipazione è rimasta bassa anche all’inizio del nuovo anno. Nell’ultimo mese, gli ETF su ETH spot hanno registrato afflussi soltanto in cinque occasioni. Questo parziale disimpegno da parte degli investitori istituzionali limita il supporto alla liquidità, riducendo la probabilità di un movimento rialzista prolungato in assenza di un chiaro catalizzatore macro.

Il prezzo di Ethereum ha mostrato i primi segnali di forza nel 2026. ETH ha recentemente riconquistato quota 3.000 dollari, superando questa resistenza per la prima volta in 10 giorni. Questo movimento rappresenta una tappa psicologica importante, ma costituisce soltanto un primo passo verso il più ampio obiettivo dei 4.000 dollari.

Il prossimo grande ostacolo si trova un 32% sopra i livelli attuali, con ETH scambiata intorno ai 3.014 dollari. Il movimento del prezzo rimane limitato all’interno di una formazione a wedge discendente. Un breakout confermato richiederebbe una decisa rottura al di sopra dei 3.131 dollari, che potrebbe cambiare il momentum e attirare nuovi acquirenti.

Raggiungere quel livello sarà difficile a causa dell’elevata offerta in vendita. La Cost Basis Distribution Heatmap mostra che circa 2,83 milioni di ETH sono stati accumulati tra 3.151 e 3.172 dollari. Questa fascia rappresenta una resistenza importante, poiché molti detentori potrebbero vendere per andare in pareggio non appena il prezzo si avvicina a questa zona.

Senza una forte domanda, Ethereum probabilmente consoliderà al di sotto dei 3.131 dollari. Questo movimento in range potrebbe continuare mentre i venditori assorbono i rialzi e gli acquirenti esitano. Un tale consolidamento riflette un mercato in attesa di conferme invece che pronto a puntare con decisione su valutazioni più alte.

L’invalidazione dello scenario ribassista dipende da un rinnovato supporto sia da parte delle balene che del macro contesto. Afflussi significativi in Ethereum tramite mercati spot o ETF sarebbero un segnale di rinnovata fiducia. Una partecipazione istituzionale sostenuta potrebbe aiutare ETH a superare i 3.131 dollari, estendendo i guadagni verso i 3.287 dollari e riportando momentum sul mercato.