Bitcoin scivola sotto i 90.000 dollari mentre aumentano le tensioni geopolitiche e emergono segnali ribassisti
Il Bitcoin è sceso sotto il livello dei 90.000 dollari dopo l'escalation delle tensioni geopolitiche a seguito dei presunti attacchi aerei statunitensi in Venezuela. Attualmente, il BTC viene scambiato vicino a 89.939 dollari, con indicatori on-chain e tecnici che suggeriscono un potenziale cambiamento verso una fase ribassista.
Il sentiment di mercato si è indebolito poiché le speranze di un rimbalzo a breve termine sono svanite. Gli analisti hanno notato un aumento dell'avversione al rischio nei mercati, con il Bitcoin che fatica a riacquistare livelli di supporto chiave in mezzo all'incertezza globale.
L'analisi tecnica evidenzia somiglianze con l'inizio del 2022, quando il BTC ha perso la SMA a 50 settimane, ha brevemente testato la resistenza e poi è continuato a scendere. Sebbene un recupero a breve termine verso l'area dei 103.000 dollari rimanga possibile, i modelli storici avvertono di un rischio di ribasso più profondo se il momentum ribassista persiste.
I dati on-chain di CryptoQuant mostrano che l'offerta in profitto è al 68,85%, un livello tipicamente visto durante le transizioni di fine ciclo. Gli analisti notano che questo indicatore è in calo dal ottobre 2025, segnalando un'esaurimento del mercato piuttosto che un ritracciamento temporaneo.
I rischi geopolitici in aumento e le condizioni macroeconomiche in deterioramento continuano a mettere pressione sugli asset rischiosi, aumentando la probabilità di una consolidazione prolungata o di un'ampia flessione del mercato.
