Il mercato ha iniziato l'anno 2026 in positivo. Bitcoin è tornato sopra i 90.000 USD, e parte del capitale si è spostata anche verso i token associati a Donald Trump.

BTC ha raggiunto circa 91,7 mila USD – il massimo dal mezzo dicembre.

I mercati reagiscono più alle conseguenze economiche che allo stesso shock geopolitico.

Perché i mercati hanno reagito in modo positivo?

Secondo i media statunitensi, sono state condotte operazioni militari in Venezuela, seguite dal arresto di Nicolás Maduro, causando un ampio dibattito politico e giuridico a livello globale.

Paradossalmente, sui mercati rischiosi invece del panico si è manifestata una domanda.

La narrazione chiave riguarda il petrolio: il Venezuela possiede le riserve di petrolio più grandi al mondo (circa 303 miliardi di barili), e Trump ha parlato di un forte impegno degli Stati Uniti nel settore petrolifero locale e di investimenti di aziende americane per ricostruire la produzione.

Il mercato interpreta questo come potenzialmente "deflazionistico" (prezzi dell'energia più stabili), il che di solito favorisce azioni e criptovalute. Allo stesso tempo, gli operatori osservano come reagiranno i contratti sul petrolio dopo il pieno riapertura della liquidità.

In questo contesto, $BTC è tornato sopra i 90k, e i token $TRUMP e $WLFI hanno registrato aumenti evidenti.