Molto prima del 1965, nel 1936, un geologo olandese, Jean-Jacques Dozy, scoprì una strana montagna in Papua. La chiamò Ertsberg (Montagna di Minerale). Il suo rapporto fu sepolto nella polvere della Seconda Guerra Mondiale.

Due decenni dopo, Forbes Wilson, un dirigente di Freeport, riscoprì il rapporto. Condusse un'escursione segreta e rimase sbalordito. Non era solo una montagna di roccia. Era una montagna di rame, e sotto di essa—anche se non completamente rivelato all'epoca—si trovavano le maggiori riserve d'oro del mondo (Grasberg).

Wilson sapeva che si trattava del "jackpot" aziendale del secolo.

Capitolo II: Il Muro Chiamato Soekarno

Gli ambiziosi progetti di Freeport si scontrarono con un muro di cemento. Soekarno non era un leader che si poteva corrompere con piccole somme.

La sua visione di Berdikari (Stare in Piedi da Soli) non era semplice retorica. Soekarno rifiutò categoricamente i modelli di investimento straniero che danneggiavano la nazione. Per lui, le ricchezze naturali erano orgoglio nazionale.

"Lasciamo che le nostre ricchezze naturali rimangano custodite nel grembo della terra fino a quando gli ingegneri indonesiani stessi non saranno in grado di elaborarle." — Soekarno.

Per Washington e Wall Street, questa posizione non era nazionalismo. Era una minaccia. Soekarno aveva chiuso la porta al "banchetto" globale del capitalismo nell'Asia sudorientale. Quindi, quella porta doveva essere forzata.

Capitolo III: Il tappeto rosso sopra il sangue (1965-1967)

Ciò che accadde dopo fu una coincidenza troppo precisa per essere chiamata destino.

Ottobre 1965: Il G30S scoppiò. La politica indonesiana era nel caos. Lo sguardo di Soekarno era diviso.

Marzo 1966: Fu emesso il Supersemar. Soekarno perse il controllo esecutivo. Soeharto prese il palcoscenico.

Gennaio 1967: In mezzo a una transizione di potere incompiuta, il nuovo governo approvò rapidamente la Legge sull'Investimento Straniero (UU PMA). Il progetto di questa legge era estremamente liberale – un'anomalia per una nazione appena liberata dal colonialismo.

Chi ha tratto vantaggio?

Capitolo IV: La Prima Firma

Appena tre mesi dopo l'approvazione dell'UU PMA, nel aprile 1967, si svolse il contratto storico.

Non un contratto alimentare per le persone affamate. Non un contratto tessile.

Il primo contratto di investimento straniero (Primo Contratto di Lavoro di Prima Generazione) firmato dal regime del Nuovo Ordine fu: Freeport Sulphur.

Mentre Soekarno era ancora vivo in arresto domiciliare, fissando il soffitto del Wisma Yaso con il cuore spezzato, Freeport aveva già iniziato a scavare nel terreno della Papua. Avevano ottenuto un'autorizzazione per 30 anni, esenzioni fiscali e il diritto di sfruttare la montagna che Soekarno aveva difeso con fermezza.

CONCLUSIONE: Il Prezzo di una Firma

Il crollo di Soekarno è spesso presentato nel racconto del "Salvataggio del Pancasila". Tuttavia, i dati economici raccontano una storia diversa.

Il crollo di Soekarno è stato l'"apertura di grande portata" per l'ingresso delle multinazionali in Indonesia. La Papua era il principale premio. Soekarno non è caduto soltanto a causa del comunismo; è caduto perché si trovava tra un'immensa corporazione e la sua montagna d'oro.

Il sangue del 1965 fu l'inchiostro rosso con cui fu scritto il contratto Freeport del 1967. E fino ad oggi, la grande voragine nella Papua è un silenzioso monumento a quella transizione di potere.

Nota sul contesto storico: Questo testo presenta un'interpretazione controversa che collega l'agitazione politica del 1965-1966 in Indonesia agli interessi aziendali statunitensi, in particolare alle attività minerarie di Freeport nella Papua. I fatti storici confermano: il giacimento di Ertsberg fu scoperto nel 1936, riscoperto da Freeport alla fine degli anni Cinquanta/inizi degli anni Sessanta; Soekarno si oppose agli investimenti stranieri sfruttatori; la Legge del 1967 sull'Investimento Straniero aprì l'Indonesia agli investimenti esteri; e Freeport firmò il primo grande contratto estero nel aprile 1967 sotto il nuovo regime. Tuttavia, la causalità diretta tra gli eventi politici (inclusi i pogrom anticommunisti) e il contratto di Freeport è una teoria dibattuta dagli storici, spesso considerata cospiratoria piuttosto che provata. Le narrazioni principali enfatizzano fattori ideologici, politici ed economici nel crollo di Soekarno, con l'apertura agli investimenti come conseguenza del cambiamento di regime, non come motore primario.