L'Iran è diventato uno dei paesi più economici al mondo per estrarre Bitcoin, con costi stimati in circa 1.300 dollari per moneta a causa dell'elettricità fortemente sussidiata. Il governo consente l'estrazione solo attraverso operatori autorizzati, che devono registrare le proprie installazioni e vendere il Bitcoin estratto direttamente alla Banca Centrale. Nonostante le sanzioni che limitano l'importazione di hardware, i bassi costi energetici dell'Iran ne hanno fatto un centro per le operazioni di mining crittografico, attirando l'attenzione di partecipanti sia nazionali che stranieri.

In confronto, i costi di estrazione negli Stati Uniti sono mediamente intorno ai 102.000 dollari per Bitcoin, mentre l'Italia si colloca tra i paesi più costosi con circa 306.000 dollari a causa dei prezzi elevati dell'elettricità. A livello globale, il costo medio oscilla tra i 20.000 e i 30.000 dollari a seconda dei mercati energetici, rendendo il valore di 1.300 dollari dell'Iran uno dei più bassi al mondo. Questo evidenzia quanto i sussidi energetici e la regolamentazione influenzino la redditività dell'estrazione di Bitcoin in diverse regioni.

$BTC $VIRTUAL $ASTER

#cryptonews #bitcoin #bitcoinmining #electricity #miningprofitability