Gli Stati Uniti possono davvero appropriarsi delle enormi riserve di $BTC BTC del Venezuela?
Secondo molte analisi, il Venezuela, oltre al petrolio, ha anche riserve nascoste di BTC e USDT non divulgate, che ammontano a decine di miliardi di dollari tramite:
- Scambi di oro (2018–2020): il Venezuela ha probabilmente trasferito $2B dall'oro al BTC a un prezzo medio di $5K/BTC, equivalente a ~400.000 BTC
- Esportazioni di petrolio in cambio di USDT, per poi usare USDT per acquistare BTC (2023–2025): $10–15B
- Sequestro da attività minerarie (2023–2024): $500M
→ In totale, dal 2018 ad oggi, il Venezuela stima di detenere tra 600.000 e 660.000 BTC (~$56–67B). Questo numero è equivalente alla scala di Strategy e BlackRock.
Questo solleva un'ipotesi: nei prossimi giorni, gli Stati Uniti potrebbero proporre un accordo di riduzione della pena in cambio dei beni del Venezuela, inclusa questa riserva di Bitcoin.
I possibili scenari se gli Stati Uniti ottengono questo BTC:
1️⃣ Beni congelati (probabilità più alta)
- La riserva di BTC sarebbe vincolata legalmente e rimarrebbe ferma per 5–10 anni.
- Impatto sul prezzo: a breve termine potrebbe variare a causa dell'instabilità, ma a lungo termine creerebbe uno shock dell'offerta, a beneficio del BTC.
2️⃣ Inclusione nella riserva strategica di Bitcoin degli Stati Uniti (alta probabilità)
- Impatto simile allo scenario precedente, riduzione dell'offerta, a beneficio del BTC.
3️⃣ Vendita immediata (probabilità molto bassa)
- Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti potrebbe dichiarare il BTC come un bene rischioso/volatile e liquidarlo immediatamente tramite Coinbase Prime o all'asta USMS.
- Probabilità molto bassa perché l'ex presidente Trump ha una visione positiva sulla conservazione del BTC da sequestri.
Fonte 5pc