La scena cripto della Turchia è stata nuovamente scossa. Il più grande scambio del paese, BtcTurk, ha confermato un hack sofisticato che ha portato alla perdita di circa $48 milioni dai suoi portafogli caldi. L'incidente è particolarmente allarmante poiché segna la terza violazione del genere in appena due anni.

🔹 L'attacco ha interessato più blockchain — secondo la società di sicurezza blockchain AnChain, gli hacker hanno spostato fondi tramite Ethereum, Arbitrum e Polygon. Gli asset rubati sono stati infine consolidati in un singolo indirizzo, dove sono stati riciclati attraverso transazioni successive.

🔹 BtcTurk afferma che la situazione è sotto controllo, rassicurando gli utenti che la maggior parte dei fondi rimane al sicuro in portafogli freddi. Tuttavia, l'exchange ha temporaneamente sospeso i prelievi e ha avviato un'indagine interna insieme a audit tecnici.

Un modello ripetitivo: Non è la prima violazione

Questo incidente segue una serie preoccupante di attacchi simili:

  • Agosto 2025: BtcTurk ha confermato una perdita di $38 milioni e ha dichiarato che “tutte le misure di sicurezza necessarie” erano state implementate.

  • Giugno 2024: Una scomparsa improvvisa di $55 milioni è stata successivamente attribuita dalla società di revisione Halborn a una probabile chiave privata compromessa.

Durante la violazione di agosto 2025, l'exchange ha dichiarato: “Movimenti insoliti sono stati rilevati nei nostri portafogli caldi durante i controlli condotti il 14 agosto. Come precauzione, i depositi e i prelievi sono stati temporaneamente sospesi.”

Nonostante tali affermazioni, la storia si ripete.

Attenzione: Phishing e truffe secondarie incombenti

Secondo AnChain, tali hack spesso aprono la strada a truffe secondarie, in cui i cattivi attori sfruttano il panico degli utenti. Impegnandosi a impersonare i team di supporto dell'exchange, i truffatori possono inviare email o messaggi SMS falsi, ingannando gli utenti nel collegare i loro portafogli a piattaforme di phishing mascherate da servizi di verifica dei rimborsi — drenando ulteriori fondi.

Crypto in Turchia: Volumi massicci, sicurezza fragile

Nonostante ripetuti attacchi, la Turchia rimane una potenza delle criptovalute:

🔹 A partire da ottobre 2025, il volume giornaliero di trading delle criptovalute ha raggiunto $300 milioni, con il 75% denominato in lira turca

🔹 Il volume annuale delle transazioni in criptovalute ha raggiunto $200 miliardi, quattro volte quello degli Emirati Arabi Uniti, il secondo mercato più grande della regione

🔹 Tra il 2021 e la metà del 2025, la Turchia ha registrato un afflusso complessivo di $878 miliardi in criptovalute

Nel frattempo, l'ufficio nazionale di statistica della Turchia ha riportato che l'inflazione ha raggiunto il 30,89% nel 2025, con i prezzi alimentari aumentati del 28,31% e i costi di trasporto aumentati del 28,44%, spinti da un aumento vertiginoso dei costi del carburante e delle spese operative.

In un tale ambiente, è chiaro perché i cittadini si rivolgano alle criptovalute — ma questo li rende anche altamente vulnerabili a frodi, manipolazioni e attacchi informatici.

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