Quando la valutazione di SpaceX è balzata da 400 miliardi a 1,5 trilioni di dollari in sei mesi, e quando xAI ha assorbito la piattaforma X formando un gigante dell'IA da cento miliardi, l'impero commerciale di Musk sta giocando una grande partita che attraversa lo spazio e l'IA. Il suo obiettivo di "3 trilioni di valore di mercato", è davvero una fantasia folle o un piano strategico ben ponderato?

La fiducia nella valutazione a razzo

La valutazione di 1,5 trilioni di dollari di SpaceX non si basa su un'unica attività spaziale. Il monopolio di Starlink sull'Internet satellitare controlla il 65% delle risorse in orbita terrestre bassa, detenendo il privilegio della "rete alla velocità della luce nel vuoto"; il razzo Starship sta progredendo bene e in futuro potrà supportare missioni verso la Luna e Marte; il piano per i centri dati spaziali punta direttamente ai punti critici di calcolo dell'era dell'IA - raffreddamento naturale e energia solare illimitata, questi vantaggi pongono i centri dati terrestri in una posizione di svantaggio. Questa logica di "arbitraggio fisico" consente a SpaceX di uscire dal quadro di valutazione delle tradizionali aziende spaziali.

Ancora più importante è il cambiamento strategico di Musk. Dal rifiuto deciso di quotare in Borsa a un atteggiamento di accettazione implicita, il passaggio è guidato da esigenze concrete: i finanziamenti necessari per lo sviluppo di Starship e la costruzione di una base su Marte sono ormai oltre la capacità del mercato privato. I 30 miliardi di dollari raccolti tramite l'IPO saranno principalmente investiti nei centri di calcolo spaziali, creando sinergie con il data center Colossus di xAI, già dotato di 200.000 schede grafiche NVIDIA, con l'obiettivo di aggiungere altri 1 milione di GPU.

Il vantaggio mortale del ciclo chiuso dell'IA

L'annuncio di xAI e la piattaforma X rappresenta un altro passo strategico chiave di Musk. L'entità nuova, con un valore di mercato di 113 miliardi di dollari dopo l'unione, ha creato un ciclo chiuso di "dati-modello-applicazioni": il robot Grok di xAI addestra i modelli con i dati di 600 milioni di utenti di X, distribuendoli direttamente sulla piattaforma X; a loro volta, gli scenari sociali di X alimentano l'ottimizzazione dei modelli. Questa integrazione rende difficile per i concorrenti replicare il modello: Google non dispone di un bacino così vasto di dati sociali, mentre i modelli AI di Meta mancano di canali di distribuzione immediata.

La condivisione tecnologica tra Tesla e SpaceX sta accelerando. La vettura Roadster utilizzerà i propulsori a gas freddo di SpaceX, mentre in futuro i satelliti Starlink potrebbero ospitare i chip per l'auto a guida autonoma di Tesla. Questa collaborazione interdisciplinare trasforma ogni azienda di Musk in un "caricabatterie tecnologico" per le altre.

La fattibilità dell'obiettivo dei tre trilioni

Per raggiungere un valore di mercato di tre trilioni di dollari, SpaceX e xAI dovranno ciascuno raggiungere un valore di 1,5 trilioni. Per SpaceX, la chiave è se la tecnologia di riutilizzo di Starship riuscirà a superare il limite — se riuscirà a lanciare un volo al giorno, il costo del trasporto su Marte si ridurrà notevolmente, accelerando anche il deployment dei data center spaziali. L'ARK Fund prevede che il valore di SpaceX possa raggiungere 2,5 trilioni di dollari entro il 2030, basandosi sul meccanismo a giravolta guidato dai flussi di cassa di Starlink che alimentano l'iterazione di Starship.

Il potenziale di xAI risiede nella conversione degli utenti. Grok è già integrato con i 600 milioni di utenti di X; se riuscisse a trasformare solo l'1% in utenti paganti, il ricavo annuo potrebbe raggiungere decine di miliardi di dollari. Inoltre, grazie al calcolo a basso costo fornito dai data center spaziali, il costo di addestramento dei modelli di xAI potrebbe essere inferiore del 30% rispetto ai concorrenti.

I rischi da non trascurare

I rischi nascosti dietro un'alta valutazione sono evidenti. Il rapporto PS di SpaceX è attualmente di 65 volte, molto superiore ai 10 volte di Tesla; se il numero di utenti di Starlink non crescerà come previsto, il bubbolo di valutazione potrebbe scoppiare. Anche se Grok di xAI ha dati unici, in termini di prestazioni dei modelli è ancora indietro rispetto a GPT-4, e la sua capacità di trattenere gli utenti è dubbia. Ancora più importante è la distribuzione delle energie di Musk: gestisce contemporaneamente cinque aziende, tra cui Tesla, SpaceX e xAI; un problema in una qualsiasi di esse potrebbe innescare una reazione a catena.

La scommessa da tre trilioni di Musk è in realtà una scommessa sull'integrazione futura tra spazio e IA. Se il centro di calcolo spaziale di SpaceX potesse collaborare con i modelli di xAI, e se Starship potesse realizzare il trasporto su Marte nei tempi previsti, questo obiettivo non sarebbe un sogno irrealizzabile. Ma tutto dipende dal fatto che Musk riesca a trasformare il piano in realtà prima che il capitale di mercato si esaurisca. Dopotutto, gli investitori alla fine non guardano al sogno di Marte, ma al reale aumento dei ricavi.

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