Il senatore Elizabeth Warren è da tempo una sostenitrice di spicco per vietare ai membri del Congresso di possedere o negoziare azioni individuali, sostenendo che sia cruciale per ripristinare la fiducia pubblica e prevenire conflitti di interesse. Ha ripetutamente introdotto e sostenuto legislazioni bipartisan mirate a raggiungere questo obiettivo.
Sforzi legislativi e stato attuale
Il senatore Warren ha sostenuto il "Bipartisan Ban on Congressional Stock Ownership Act" (e iterazioni simili nel corso degli anni), che vieterebbe ai membri del Congresso e ai loro coniugi di possedere o negoziare azioni individuali, obbligazioni, materie prime o futures. Invece, sarebbero autorizzati a investire in fondi di investimento ampiamente detenuti e diversificati, come i fondi comuni e gli ETF.
Aspetti chiave della proposta di legge includono:
Divieto: un divieto di possedere o negoziare titoli azionari individuali e strumenti di investimento complessi.
Periodo di disinvestimento: un periodo di transizione per i membri attuali per disinvestire dai loro titoli, con una multa fino a 50.000 dollari per ogni violazione.
Applicazione: l'applicazione spetterebbe al Dipartimento di Giustizia e all'Ufficio speciale degli Stati Uniti.
Nonostante gli sforzi costanti di Warren e il sostegno ampio del pubblico per la misura – con sondaggi che mostrano costantemente oltre l'80% degli americani a favore di un divieto – la legge ha incontrato una resistenza significativa e non è ancora stata approvata. Sebbene proposte simili siano passate nei comitati negli ultimi anni, non sono mai avanzate a un voto completo al Senato.
Argomenti a favore e contro
Gli argomenti a favore di un divieto si basano sull'eliminazione dell'aspetto di corruzione e sul potenziale per il trading con informazioni privilegiate. I legislatori hanno accesso a informazioni non pubbliche che possono influenzare il mercato (ad esempio, prossimi provvedimenti legislativi, riunioni sulla sicurezza nazionale, dati economici) che potrebbero creare un vantaggio ingiusto per guadagni finanziari personali. Un divieto garantisce che i rappresentanti lavorino esclusivamente per gli interessi del pubblico, non per i propri conti bancari.
Gli argomenti contro il divieto si concentrano principalmente sulla libertà finanziaria personale, con alcuni che suggeriscono che la legge STOCK attuale (Stop Trading on Congressional Knowledge Act), che richiede la tempestiva divulgazione delle operazioni, sia sufficiente se applicata correttamente. Gli oppositori sostengono inoltre che un divieto completo potrebbe scoraggiare i candidati qualificati con esperienza imprenditoriale dal cercare cariche pubbliche se costretti a disinvestire dai propri investimenti personali.
Il senatore Warren continua a spingere per il divieto, sottolineando la necessità di riforme genuine per ripristinare la fiducia nelle istituzioni governative.
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