La riserva di Bitcoin del Venezuela potrebbe detenere oltre 600.000 BTC come principale detentore

Cosa succede se un paese costruisce silenziosamente uno dei più grandi stock di Bitcoin al mondo e poi perde il controllo su di esso? Questa domanda sta ora attirando l'attenzione dopo che CNBC ha riportato che la riserva di Bitcoin del Venezuela potrebbe diventare un obiettivo per il sequestro da parte degli Stati Uniti, coinvolgendo potenzialmente centinaia di migliaia di Bitcoin del valore di miliardi di dollari.

CNBC Venezuela Bitcoin Reserve Update

Fonte: X (precedentemente Twitter)

Il dibattito segue l'azione degli Stati Uniti in Venezuela dopo che Donald Trump ha accusato Nicolás Maduro di traffico di droga, accuse di armi e violazioni delle sanzioni.

Secondo il rapporto whalehunting, si crede che il paese abbia una grande quantità di BTC sequestrati, con stime superiori a 600.000 BTC. Sebbene la cifra esatta debba ancora essere confermata, anche le stime più basse collocano il paese tra i principali detentori di BTC al mondo.

Come è stata costruita la Riserva Bitcoin del Venezuela

È stato riferito che il governo venezuelano ha fatto ricorso alle criptovalute man mano che le sanzioni si inasprivano, rendendo difficili i canali bancari da utilizzare.

  • Il governo venezuelano avrebbe accettato pagamenti per le vendite di petrolio in Tether (USDT), una criptovaluta ancorata al dollaro. Questo è stato seguito dal trasferimento di alcune di queste somme in BTC.

  • Questa tendenza non è avvenuta per caso. L'iperinflazione, le crisi bancarie e varie forme di controllo del capitale hanno spinto sia gli individui che le istituzioni a fare affidamento su sistemi incentrati sulle criptovalute.

Alla fine, le stablecoin e i mercati peer-to-peer offerti dalle criptovalute sono cresciuti fino a diventare un elemento essenziale per l'economia all'interno del Venezuela. Occasionalmente, gli stessi sistemi venivano probabilmente utilizzati per il commercio collegato allo stato.

Perché gli Stati Uniti stanno prestando attenzione ora?

La storia ha preso una piega più netta dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una posizione più diretta nei confronti del paese, dicendo che gli Stati Uniti avrebbero supervisionato il paese fino a quando non sarebbe possibile una "transizione sicura e adeguata". Trump ha anche confermato piani per le compagnie petrolifere statunitensi di investire nell'infrastruttura petrolifera del Venezuela.

Allo stesso tempo, gli analisti hanno sottolineato che qualsiasi futuro sequestro di attivi crittografici potrebbe rafforzare le prospettive a lungo termine degli attivi crittografici. È un "bull case" per la moneta, sostenendo che le monete sequestrate sono spesso detenute per anni, riducendo l'offerta nei mercati aperti.

Quanto è grande il Venezuela rispetto ad altri detentori di Bitcoin?

Le stime attuali suggeriscono che la Riserva Bitcoin del Venezuela potrebbe superare i 600.000 BTC, collocandola ben al di sopra delle partecipazioni conosciute del governo statunitense di circa 325.000 BTC, che provengono per lo più da sequestri criminali. Una tale posizione avrebbe anche rivalità con i principali detentori istituzionali e persino alcune riserve statali.

Venezuela Bitcoin Holdings vs US Govt Bitcoin Holdings

Fonte: X (precedentemente Twitter)

Un'altra analisi afferma che il totale potrebbe essere molto più alto, basato sulle esportazioni storiche di oro e sui primi prezzi del Bitcoin. Tuttavia, queste cifre si basano su fonti di intelligence e non sono state dimostrate attraverso i dati della blockchain.

Impatto sul mercato e cosa succederà dopo

Il Bitcoin è anche fiorito grazie a sviluppi più ampi, risalendo a circa $94.000 dopo essere sceso sotto $90.000. La parte più importante è che i trader stanno monitorando attentamente gli sviluppi, poiché qualsiasi conferma di monete sequestrate che vengono bloccate in riserve a lungo termine creerebbe immediatamente un'offerta più ristretta.

Nel frattempo, i dibattiti su come gestire il BTC sequestrato continuano negli Stati Uniti. La senatrice Cynthia Lummis ha recentemente avvertito contro la vendita di questi attivi e ha cominciato a credere che il Bitcoin sia una risorsa strategica a causa del modo in cui alcune nazioni lo stanno accumulando.

Per ora, la storia della Riserva Bitcoin del Venezuela rimane una in sviluppo. Ciò che avrà rilevanza in seguito è la verifica, i documenti ufficiali e se queste monete facciano parte di una crescente narrativa sovrana delle criptovalute o rimangano nascoste dietro rapporti non confermati.

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