U.S. Marshals sfidano Trump? Vendita di 6,3 milioni di dollari in Bitcoin scatena una "guerra nelle ombre" sul riserva strategica
Un importante battaglia legale si sta profilando dopo che sono emerse notizie secondo cui i procuratori federali hanno liquidato oltre 6,3 milioni di dollari in Bitcoin, violando direttamente l'Ordine Esecutivo 14233.
Firmato dal presidente Trump nel marzo 2025, l'ordine vieta esplicitamente la vendita dei Bitcoin detenuti dal governo, stabilendo la loro conservazione nella nuova Riserva Strategica Bitcoin degli Stati Uniti. Nonostante ciò, si riferisce che il Servizio dei Marshal degli Stati Uniti (USMS) abbia trasferito 57,5 BTC dal caso di sequestro del portafoglio Samourai a Coinbase Prime per una vendita immediata.
Perché è importante:
La violazione: l'OE 14233 era stato concepito per trasformare gli Stati Uniti in una "potenza Bitcoin" accumulando beni sequestrati. Questa vendita suggerisce che alcuni enti federali potrebbero agire in aperta violazione dell'Amministrazione della Casa Bianca.
Il bersaglio: il Bitcoin era stato sequestrato da Keonne Rodriguez e William Hill, fondatori del portafoglio Samourai con focus sulla privacy, condannati alla fine del 2025.
Le conseguenze: gli esperti definiscono questo atto un "atto di sabotaggio istituzionale" contro la riserva strategica, scatenando richieste di un'indagine immediata sul Dipartimento di Giustizia.
Si tratta di un errore burocratico o di un'iniziativa deliberata per svuotare la riserva prima che possa espandersi appieno?
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