Il prezzo di XRP ha faticato a mantenere i tentativi di recupero nelle ultime sessioni. Il token è riuscito ad aumentare durante la scorsa settimana, ma sta affrontando in questo momento una certa pressione ribassista.

Il fattore trainante è la vendita nel breve termine, oltre allo scetticismo di fondo tra gli investitori, che potrebbe riaccendersi se le condizioni generali del mercato peggiorassero.

XRP torna in profitto

I dati on-chain mostrano che circa l’83% della fornitura circolante di XRP è tornata in profitto. Questa percentuale è salita lievemente fino all’85% nelle ultime 24 ore per poi diminuire leggermente. Tale livello segna il valore più alto dell’ultimo mese e mezzo, segnalando una redditività diffusa tra gli holder.

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L’aumento della redditività spesso modifica il comportamento degli investitori. Quando una parte consistente della fornitura diventa redditizia, la pressione di vendita tende ad aumentare. Molti partecipanti preferiscono incassare i guadagni, specialmente dopo un consolidamento prolungato. Questa dinamica genera ostacoli a XRP, con la pressione dal lato dell’offerta che si rafforza in prossimità delle resistenze.

I detentori di XRP rimangono fedeli alla loro natura

Gli holder di breve periodo sembrano agire secondo questi incentivi. I wallet che hanno accumulato XRP nell’ultima settimana e nell’ultimo mese hanno ridotto visibilmente le proprie posizioni. La loro quota nella fornitura è scesa dal 5,7% al 4,9% in soli sette giorni.

Questi investitori sono tra i partecipanti al mercato più reattivi. Tendono a vendere rapidamente non appena le posizioni risultano in profitto. La continua diminuzione dei saldi detenuti da holder di breve termine suggerisce che è ancora in corso una fase di distribuzione, che potrebbe continuare se il prezzo provasse a salire ancora senza una domanda più forte.

Questo comportamento limita il potenziale di rialzo. Quando gli holder di breve periodo dominano le vendite, i rally perdono spesso momentum in fretta. Adesso XRP si trova di fronte alla sfida di assorbire questa offerta senza attivare ritracciamenti più profondi.

Il sentiment generale resta preoccupante

Gli indicatori macro rafforzano una visione cauta. I dati sui cambiamenti netti di posizione sugli exchange mostrano che i deflussi per XRP sono rimasti attivi. Anche se il ritmo dei deflussi è recentemente rallentato, gli afflussi non li hanno mai superati.

Questo squilibrio suggerisce che i venditori mantengono ancora l’influenza sul mercato. Se gli afflussi verso gli exchange dovessero aumentare di nuovo, la pressione di vendita potrebbe accelerare. La struttura di XRP resta vulnerabile in questo contesto, specialmente se il sentiment di mercato peggiorasse o aumentasse la volatilità.

Un’attività costante sugli exchange spesso precede correzioni di prezzo. Senza un cambio chiaro verso l’accumulazione, XRP potrebbe faticare a stabilire livelli di supporto più alti nel breve periodo.

Il prezzo di XRP potrebbe ripetere la storia

XRP è scambiato vicino a $2,25 al momento della scrittura, poco sotto la resistenza di $2,36. Il Money Flow Index indica condizioni di ipercomprato. Questo indicatore combina prezzo e volume per valutare la pressione di acquisto e vendita.

Con l’MFI che supera la soglia di 80,0, la storia suggerisce un rischio crescente di correzione. Anche se XRP dovesse reggere lievemente, il prezzo potrebbe scendere sotto $2,19. Un movimento più profondo potrebbe mettere alla prova il supporto a $1,80, un livello già validato durante precedenti ritracciamenti.

Lo scenario ribassista cambierebbe se la pressione di vendita si attenuasse. Nel caso in cui gli investitori evitassero la distribuzione, XRP potrebbe rimbalzare da $2,19. Una rottura decisa sopra $2,36 aprirebbe la strada verso $2,64, invalidando la tesi ribassista.