Il Bitcoin si corregge al di sotto dei 92.000 dollari, ma gli stock delle borse si riducono
Il prezzo del Bitcoin è sceso a 91.700 dollari, perdendo circa il 2% in 24 ore, ma mantenendo un aumento settimanale del 4%. Nonostante la correzione, la tendenza chiave - la riduzione dell'offerta sulle borse - rimane invariata.
La percentuale di BTC sulle piattaforme di scambio è scesa al 13,7%, raggiungendo il minimo dal 2018. Su Binance al momento è presente solo lo 0,32% dell'offerta totale. Un basso afflusso e flussi stabili in uscita (in particolare il 22 dicembre e il 5 gennaio) indicano che gli detentori non sono pronti a vendere in massa, ma stanno spostando le monete in un deposito a lungo termine.
Alcuni analisti segnalano possibili distorsioni nei dati: la migrazione dei portafogli Coinbase potrebbe aver artificiosamente ridotto il valore dell'offerta dei detentori a lungo termine. Secondo stime, più di 500.000 BTC potrebbero essere stati erroneamente esclusi da questa categoria.
Tecnicamente, i livelli chiave sono la resistenza a 93.800 dollari e a 96.500 dollari. Nonostante la volatilità a breve termine, la riduzione degli stock sulle borse crea una base solida per un possibile proseguimento della crescita.
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