L'incidente del rapimento di Maduro dalle forze americane e l'analisi delle manovre oscure sulla piattaforma Polymarket
Il 3 gennaio 2026, le forze americane hanno effettuato un'incursione in Venezuela e rapito il presidente Maduro, un'azione che, secondo il diritto internazionale, costituisce un'invasione militare, ma che sulla piattaforma di previsione Polymarket ha scatenato una sceneggiata di manipolazione delle regole.
Il nodo centrale del conflitto risiede in un duplice standard da parte di Polymarket: dopo l'azione delle forze americane, la probabilità del mercato "Gli Stati Uniti invaderanno il Venezuela entro il 31 gennaio" è salita improvvisamente al 80%, per poi scendere bruscamente al 4% a causa di una "aggiunta alle regole".
La piattaforma ha escluso dall'ambito di definizione di "invasione" sia il rapimento del presidente da parte delle forze americane sia la dichiarazione di Trump secondo cui "gestisce il Venezuela"; in precedenza, operazioni simili sono state utilizzate per negare il mercato relativo ai conflitti militari tra USA e Venezuela, sostenendo che la CIA non sia un'organizzazione militare.
Un'analisi più approfondita rivela un'oscura connivenza tra potere e capitale: dopo che il piccolo Trump ha acquisito una partecipazione in Polymarket, la piattaforma ha ottenuto il permesso legale dalla CFTC; i dati della blockchain mostrano che tre ore prima del rapimento di Maduro, un account collegato al piccolo Trump ha puntato con precisione sul crollo di Maduro, realizzando un guadagno di 400.000 dollari su un investimento di 30.000 dollari.
Questo evento mette in luce la natura di Polymarket come "macchina per il prelievo" a favore dei potenti, confermando anche il concetto secondo cui dietro la cosiddetta "finanza decentralizzata" americana si nasconde un'ideologia di potere che interviene nei mercati e calpesta la sovranità di altri paesi.