Dal suo lancio sulla mainnet nel marzo 2025, @Walrus 🦭/acc Walrus ha visto una rapida adozione. È perfetto per gli NFT (memorizzare media ad alta risoluzione off-chain ma in modo verificabile), le piattaforme SocialFi (contenuti generati dagli utenti), il gaming (grandi asset) e soprattutto per gli agenti AI che necessitano di accesso affidabile a enormi set di dati. Progetti come Talus AI e Pudgy Penguins hanno già integrato Walrus per una gestione dei dati on-chain senza soluzione di continuità, mentre le partnership con protocolli di tokenizzazione dei dati come Itheum evidenziano il suo ruolo nella creazione di mercati di dati verificabili.
Ciò che distingue #Walrus è la sua programmabilità: i Blobs e le risorse di archiviazione sono rappresentati come oggetti Sui, consentendo ai contratti intelligenti di interagire direttamente con essi—estendere le durate, gestire i controlli di accesso o persino monetizzare i dati automaticamente. Combinato con l'elevato throughput e le basse commissioni di Sui, questo rende Walrus agnostico alla catena nella pratica, anche se profondamente integrato con Sui per coordinamento, pagamenti e prove.
Il token nativo $WAL alimenta l'ecosistema: utilizzato per i pagamenti di archiviazione (con meccanismi per stabilizzare i costi in termini fiat), staking per garantire la rete tramite Proof-of-Stake delegato e governance. Con un'offerta massima di 5 miliardi e forti allocazioni comunitarie (incluso un enorme airdrop al lancio), $WAL incentiva gli operatori di nodo e garantisce allineamento a lungo termine. Le ricompense di staking e i sussidi promuovono ulteriormente la crescita della rete, posizionando $WAL come un token di utilità chiave nello stack Sui.
In un mondo in cui le nuvole centralizzate rischiano la censura, la perdita di dati o costi alle stelle, Walrus offre una vera decentralizzazione: resistente alla censura, verificabile e scalabile. Con la proliferazione degli agenti AI e le app Web3 che gestiscono più dati reali, infrastrutture come questa saranno essenziali.