---- Il crollo del 'Gruppo Principe': dal miliardario più ricco del Cambogia all'arresto internazionale, la rete di riciclaggio con Bitcoin dietro di esso è impressionante

Se vedete per strada in Cambogia qualcuno che guida una macchina di lusso con scritto 'Gruppo Principe' o qualcuno che mostra un quadro di Picasso davanti a un negozio di gioielli, è quasi certo che appartenga a un'azienda di Chen Zhi.
Se cade un centesimo dal cielo, è comunque del gruppo principe.
Questa è una battuta degli utenti cambogiani su questo gruppo che 'monopolizza' tutto. Anche se suona esagerato, riflette anche in modo indiretto che questo gruppo è ormai profondamente radicato nel sistema finanziario, sociale e politico del Cambogia.
I. Chen Zhi: Dal piccolo centro di Fujian al 'Re del Cambogia'
Chen Zhi è un nome ben noto nel mondo della blockchain e delle criptovalute cinesi. È diventato famoso con l'etichetta di 'genio imprenditoriale', partendo da un semplice amministratore di rete, per poi costruire in Cambogia un'enorme impero commerciale — il gruppo principe.
Secondo i documenti, Chen Zhi in passato si occupava di scambio di dati online, di siti di incontri per videogiochi e addirittura, durante il picco del gioco 'Legends of the Sword', ha organizzato un team per costruire 'server privati', preparando il terreno per le sue future frodi online.
Secondo il sito web della società di gestione del fondo di Singapore, DW Capital, parte del suo gruppo, è definito un 'giovane e promettente leader imprenditoriale'. Ma in realtà, la maggior parte delle persone sa che si tratta semplicemente di un ragazzo di Fujian che si è spostato all'estero per fare frodi.
II. La fine dell'Impero del crimine violento in Cambogia
Il 7 gennaio 2025, secondo quanto riportato dal 'Cambogia-Cina Times', Chen Zhi è stato arrestato dalle autorità cambogiane e estradato in Cina per ulteriori indagini.
Questo non significa solo che la catena di crimini del gruppo principe in Cambogia, durata dieci anni, è stata interrotta, ma anche che questo leader, un tempo dominante nel panorama criminale transfrontaliero cinese, è finalmente emerso sotto la pressione della legge.
Il ministero della Giustizia statunitense ha tenuto d'occhio il gruppo principe da tempo, e nel mese di ottobre 2024 ha accusato il network criminale guidato da Chen Zhi di diversi reati, tra cui lavoro forzato, frode transfrontaliera, gioco d'azzardo online e riciclaggio di denaro con criptovalute.
L'atto di accusa dichiara senza giri di parole: si tratta di un impero costruito sulle sofferenze altrui.
III. Rete di riciclaggio esposta: Bitcoin come 'rifugio sicuro'
Dietro il crollo del gruppo principe si nasconde una rete segreta di riciclaggio di denaro con criptovalute.
Secondo il giornale 'Cambogia-Cina Times', il gruppo Huione è l'istituzione principale di riciclaggio del gruppo principe. Un tempo noto come 'Alipay del Cambogia', oggi è diventato un punto di transito per il trasferimento illegale di fondi.
In relazione al gruppo principe, gli asset del gruppo Huione sono stati congelati, e il sito web ha pubblicato un annuncio di (sospensione prelievi), che indica che le sue precedenti attività sono ormai completamente collassate.
Secondo l'indagine del Dipartimento di Giustizia statunitense, il gruppo principe ha trasferito e riciclato i proventi illeciti tramite Bitcoin, con un volume di frodi che ha raggiunto decine di miliardi di dollari, specialmente le frodi online dirette a vittime internazionali, che hanno scatenato un'ondata di critiche contro tutto il settore delle criptovalute.
IV. Dal 'mercato europeo-americano' all'arresto internazionale
Qualcuno ha detto: 'Se non fai il mercato europeo-americano, non finirai così in fretta.'
Questa affermazione ha un certo fondamento. Il modello del gruppo principe in Cambogia, basato su 'terreni, attività illegali e violenza', all'inizio si basava sugli utenti cinesi, con obiettivi principali gli utenti individuali della Cina continentale. Ma con il rafforzamento della repressione dei crimini transfrontalieri in Cina e il rafforzamento della regolamentazione delle criptovalute, il gruppo ha iniziato a spostarsi verso il 'mercato europeo-americano', ovvero a condurre attività di frodi online principalmente mirate al mercato europeo-americano.
Questo modello a 'alto rischio, alto ritorno' li ha gradualmente allontanati dall'originale 'attività interna', portando infine a un'offensiva da parte di molteplici parti.
V. Il paese ha già iniziato a combattere — il 'Gruppo Principe' non è un'idea vuota
In realtà, il gruppo principe del Cambogia non è apparso all'improvviso; già dal 2020, le forze di polizia cinese avevano avviato un'indagine su questo gruppo.
Il 27 maggio è stato costituito un gruppo speciale per indagare sul gruppo criminale transfrontaliero di grandi dimensioni legato al gruppo principe, con un'analisi continua della catena finanziaria e della rete di persone coinvolte.
Nel 2023, il tribunale di Wangcang, Sichuan, ha giudicato un caso di gioco d'azzardo illegale legato al gruppo principe, con un importo coinvolto di 5 miliardi di yuan cinesi, esponendo ulteriormente la rete criminale di questo gruppo all'estero in Cina.
Alla fine: Il 'buco nero' nascosto nell'universo delle criptovalute
Dall'adolescente di Fujian con un piccolo cranio, al 'regno nero' che controlla i confini del Cambogia, il percorso criminale di Chen Zhi non è stato privo di ostacoli, ma proprio il suo coraggio e le risorse gli hanno permesso di emergere.
E oggi, con il suo arresto e il suo rimpatrio in Cina, significa che la regolamentazione delle criptovalute cinesi e le operazioni transfrontaliere di repressione hanno finalmente suonato l'allarme.
Abbiamo tutti visto progetti di tipo 'Liu Wenghong' nel mondo delle criptovalute, e abbiamo anche visto operazioni di grandi dimensioni che 'escono dal paese' nei forum.
Spesso si dimentica la figura dietro queste operazioni, e come abbiano sfruttato l'anonimato e la natura transfrontaliera delle criptovalute per eludere la regolamentazione.
