Il token WAL: alimenta l'ecosistema Walrus
Se hai fatto trading di criptovalute per un po', conosci già la sensazione: un token si apprezza, la comunità diventa rumorosa, e una settimana dopo ti ritrovi a chiederti: «A cosa serve veramente questo strumento?» WAL è uno di quei token che diventa molto più chiaro non appena smetti di guardare il grafico e inizi a guardare il compito per cui è stato progettato. WAL è pensato come il carburante operativo dell'ecosistema Walrus, e Walrus si basa su un'idea semplice ma importante: archiviare e gestire grandi quantità di dati in modo decentralizzato, senza dover fare affidamento a un'azienda per mantenere quei dati disponibili per sempre.
Al giorno d'oggi, WAL è scambiato intorno a 0,15 dollari, con un volume a 24 ore vicino alla fascia dei 69 milioni di dollari, e un valore di mercato intorno ai 240 milioni di dollari. L'offerta in circolazione si attesta intorno ai 1,58 miliardi di WAL, con un'offerta massima dichiarata di 5 miliardi. Questi numeri contano perché il valore di WAL è strettamente legato al fatto che le persone paghino effettivamente per utilizzare Walrus, partecipino allo staking nella rete e mantengano il sistema sicuro nel tempo.
Allora, cos'è Walrus, in parole semplici? Pensalo come infrastruttura per archiviare file grandi, non solo dati testuali piccoli. Le blockchain sono ottime per verificare proprietà e transazioni, ma non sono efficienti per archiviare grandi insiemi di dati, file multimediali o dati pesanti per l'addestramento dell'intelligenza artificiale. Walrus è progettato per gestire questo tipo di archiviazione «blob» in modo che possa essere verificata e pagata in catena. WAL è il token che lega il sistema insieme tramite pagamenti, incentivi e sicurezza basata sullo staking.



