$BTC $XAU Il rapporto sui salari non agricoli (NFP) di ieri ha fornito un classico segnale misto, aggiungendo complessità al percorso della Federal Reserve e lasciando i mercati finanziari divisi. La cifra principale ha mostrato che l'economia statunitense ha aggiunto 50.000 posti di lavoro non agricoli a dicembre, scendendo al di sotto della previsione di consenso di 60.000 e della revisione del mese precedente di 56.000. Questo ritmo più lento di assunzioni segnala un potenziale raffreddamento del mercato del lavoro.
Tuttavia, la notizia non era del tutto negativa. Il tasso di disoccupazione è sceso inaspettatamente al 4,4% dal 4,6%, superando la previsione del 4,5%. Inoltre, i dati NFP precedenti per ottobre e novembre hanno visto revisioni al ribasso complessive di 76.000 posti di lavoro, rendendo la recente decelerazione più pronunciata.
Punti Chiave e Reazione del Mercato:
Assunzioni in Rallentamento: Il numero NFP inferiore alle attese suggerisce che la domanda di lavoro si sta moderando, il che potrebbe alleviare le pressioni inflazionistiche derivanti da un mercato del lavoro teso.
Disoccupazione Inferiore: Il calo del tasso di disoccupazione dipinge un quadro leggermente più stretto della forza lavoro, anche con meno nuovi posti di lavoro creati.
Impatto sul Mercato: I dati misti hanno portato a una sessione volatile. Il numero NFP più debole, combinato con revisioni al ribasso, ha alimentato le speculazioni per tagli ai tassi da parte della Fed anticipati, facendo scendere i rendimenti del Tesoro USA. L'oro e le azioni hanno visto guadagni su queste speranze di tassi accomodanti, mentre il Dollaro USA (USD) ha subito una certa pressione ma ha concluso la settimana forte grazie ad altri fattori sottostanti e a una forte conclusione dopo un iniziale calo.
Questo rapporto conferma che il mercato del lavoro sta rallentando, anche se non sta collassando. I trader devono bilanciare la moderata creazione di posti di lavoro con il persistente tasso di disoccupazione basso, poiché la Fed continuerà a esaminare entrambi per guidare le sue decisioni di politica monetaria.