Venerdì 9 gennaio 2026, e il weekend del 10 gennaio, hanno mostrato: il mercato si trova in un intervallo ristretto, dove qualsiasi evento può cambiare l'equilibrio in pochi minuti. La volatilità non è fuori controllo, ma le aspettative e i rischi rimangono elevati.
Al centro dell'attenzione ci sono due eventi chiave che influenzano la liquidità, il dollaro e gli asset rischiosi:
⏰ 1) Mercato del lavoro negli Stati Uniti: NFP come catalizzatore
Il rapporto Non-Farm Payrolls (NFP) non è solo un numero, ma un indicatore dell'impulso economico e della fiducia degli investitori.
📊 Dati principali:
• Disoccupazione: 4,4% (atteso 4,5%)
• Nuovi posti di lavoro (NFP): sotto le previsioni
🔍 Cosa significa:
• il mercato del lavoro rimane forte, ma la dinamica della crescita dei posti di lavoro si sta rallentando
• segnale per la Fed è neutrale: non c'è un'urgenza nell'abbassare i tassi, ma anche la politica restrittiva rimane per ora
➡️ Conclusione: il mercato non ha ricevuto un nuovo impulso, ma non ha nemmeno ricevuto motivi per vendite paniche.
⚖️ 2) Corte Suprema degli Stati Uniti e fattore tariffario
La decisione riguardo ai poteri straordinari nella politica tariffaria non è stata ancora presa.
🧭 Scenari:
• Le tariffe rimangono → pressione inflazionistica, dollaro forte, crescita limitata degli attivi rischiosi
• Le tariffe vengono annullate → rapida rivalutazione dei tassi, potenziale positivo per azioni e criptoattivi
➡️ Ad oggi il rischio non si è materializzato, ma non è scomparso, lasciando il mercato in uno stato di attesa.
📉 Stato attuale del mercato (10.01.2026):
S&P 500, Dow e Nasdaq rimangono vicino ai massimi storici, ma senza una direzione chiara.
In effetti vediamo una volatilità compressa:
• gli indici crescono senza impulso
• i rischi della Fed e delle tariffe rimangono i principali fattori scatenanti
• la reazione al NFP e l'assenza di una decisione della corte confermano lo scenario «wait & see»
📌 Riepilogo e impulso di mercato
• I dati sul mercato del lavoro sono neutrali, il mercato del lavoro non è surriscaldato né debole
• La Corte Suprema non ha dato un segnale definitivo sulle tariffe
• I mercati continuano a mantenersi ai massimi, ma il vero movimento non si è ancora formato.
Al 10.01.2026 il mercato dimostra: l'impulso si forma attraverso le aspettative, non attraverso le notizie. La volatilità non è una minaccia, ma un'opportunità per chi comprende il gioco.

