Bitcoin continua a negoziare all'interno di un ampio range di consolidamento, faticando a riprendere slancio dopo diverse reazioni negative vicino al livello di 94.000 dollari. Questa esitazione a breve termine si contrappone nettamente alle previsioni a lungo termine sempre più ambiziose da parte di gestori di asset istituzionali, in particolare VanEck.


In un'apposita nota di ricerca pubblicata il 8 gennaio, VanEck ha delineato tre possibili scenari di valutazione a lungo termine per Bitcoin, proiettando prezzi fino a 53 milioni di dollari entro il 2050 in base alle ipotesi più ottimistiche. Il gestore di asset da 181 miliardi di dollari suggerisce che, se Bitcoin si evolverà in una valuta di regolamento globale e raggiungerà o supererà l'oro come riserva di valore, potrebbe rappresentare quasi il 30% degli asset finanziari globali.


Nel caso base di VanEck, il Bitcoin è valutato a circa 2,9 milioni di dollari entro il 2050. Anche la sua previsione più conservativa prevede che il Bitcoin raggiunga i 130.000 dollari a lungo termine. Queste proiezioni riflettono un notevole cambiamento nella finanza tradizionale, dove le grandi istituzioni sono sempre più disposte a fare scommesse aggressive a lungo termine sugli asset digitali dopo anni di scetticismo.


La struttura di mercato a breve termine rimane cauta


Nonostante questa forte convinzione istituzionale, la struttura attuale del mercato del Bitcoin dipinge un quadro più contenuto. Il prezzo ha ripetutamente fallito nel riprendersi dalla zona dei 94.000 dollari sin dall'inizio di dicembre, suggerendo una pressione offerta persistente a livelli più elevati. Ogni tentativo di rialzo è stato accolto da vendite, impedendo un'accettazione sostenuta al di sopra della resistenza.


Dopo il ribasso guidato dalle liquidazioni di ottobre, che ha eliminato circa 1 trilione di dollari dal capitale di mercato totale delle criptovalute, il Bitcoin si è stabilizzato ma è entrato in una fase prolungata di consolidamento. Il comportamento del mercato ricorda ora un modello di distribuzione, in cui la domanda viene assorbita dai venditori vicino al limite superiore del range.


Osservazioni Tecniche Chiave


Diversi fattori tecnici rinforzano l'ottica cauta a breve termine:



Il Bitcoin è stato respinto più volte dalla zona di resistenza dei 94.000 dollari.


Il prezzo è attualmente in negativo rispetto al Punto di Controllo, il che indica una struttura a breve termine indebolita.

La continua resistenza aumenta la probabilità di una rotazione verso il minimo del range dei 80.000 dollari.


Il Punto di Controllo, derivato dall'analisi del profilo di mercato, rappresenta il livello di prezzo in cui si è verificato il volume di scambi più elevato. L'accettazione al di sotto di questo livello sposta di solito il controllo a breve termine in mano ai venditori e aumenta la probabilità che il prezzo esplori aree con valore inferiore.


Dinamiche di Distribuzione e Considerazioni sulla Liquidità


Le fasi di distribuzione spesso si verificano quando il prezzo oscilla vicino alla parte superiore di un range senza un'espansione sufficiente del volume a sostenere la continuazione. Nel caso del Bitcoin, i rialzi verso la resistenza hanno mancato di un seguito deciso, mentre la pressione vendite è emersa costantemente a livelli di prezzo simili.


Questo comportamento suggerisce che i partecipanti di maggiori dimensioni sul mercato potrebbero essere in fase di distribuzione delle posizioni piuttosto che di accumulo aggressivo. L'incapacità di ottenere chiusure su timeframe più lunghi sopra la resistenza supporta questa interpretazione.


Dal punto di vista della liquidità, la zona compresa tra il prezzo attuale e il minimo del range dei 80.000 dollari contiene un volume scambiato relativamente inferiore. I mercati spesso si orientano verso queste aree per riequilibrare offerta e domanda quando i prezzi più elevati non riescono a generare un interesse acquisti sostenuto.


Cosa ci aspetta per il Bitcoin


Finché il Bitcoin rimane bloccato al di sotto della resistenza dei 94.000 dollari e continua a scambiare al di sotto del Punto di Controllo, una rotazione al ribasso rimane un'ipotesi plausibile. Il livello dei 80.000 dollari si distingue come la prossima area di interesse principale, dove la domanda si è precedentemente manifestata per arrestare la pressione vendite.


Un movimento verso questo livello non indicerebbe necessariamente un crollo più ampio, ma piuttosto la continuazione dell'intervallo già stabilito che ha caratterizzato l'andamento del prezzo del Bitcoin nei mesi recenti.


Per ora, il Bitcoin sembra intrappolato tra un ottimismo istituzionale coraggioso riguardo al suo ruolo a lungo termine nella finanza globale e un mercato ancora alla ricerca dell'impulso necessario per rompere decisamente al rialzo.

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