Walrus e il mito dello stoccaggio “gratuito”
Il Web ha abituato gli utenti a un'illusione pericolosa: lo stoccaggio sarebbe gratuito e infinito. In realtà, ogni foto, ogni documento, ogni NFT si basa su server gestiti da aziende il cui modello economico può cambiare da un giorno all'altro. Walrus rompe con questa ipocrisia. Il protocollo non promette una permanenza magica, ma uno stoccaggio assunto, finanziato e mantenuto nel tempo. I dati persistono perché gli operatori sono incentivati economicamente a conservarli, non perché un gigante del cloud lo tollera ancora. Questo approccio può sembrare meno seducente delle promesse di marketing di “stoccaggio eterno”, ma è più onesto e più robusto. Walrus ricorda una verità semplice: la decentralizzazione sostenibile inizia riconoscendo i costi reali dell'infrastruttura, piuttosto che mascherarli

