I blockchain tradizionali faticano a fornire la trasparenza e la riservatezza che la finanza del mondo reale richiede sempre di più. Per risolvere questo conflitto, Dusk Network (DUSK) offre un blockchain di livello 1 incentrato sulla tokenizzazione conforme degli Asset del Mondo Reale (RWAs). Dusk consente alle istituzioni finanziarie di perseguire e scambiare asset digitali sicuri mantenendo riservati i dettagli sensibili delle transazioni, un requisito per la conformità con GDPR e MiCA, grazie al suo R–usk VM proprietario e all'utilizzo delle Prove di Conoscenza Zero (ZKPs).
Dusk integra la privacy a livello di protocollo, posizionandosi come un ponte tra la finanza istituzionale e gli ecosistemi decentralizzati, a differenza di progetti che trattano la privacy come un aggiunta. Tecnicamente, Dusk utilizza il suo consenso Segregated Byzantine Agreement (SBA), che offre una finalità delle transazioni rapida e resistenza al front-running combinando Proof-of-Stake con un insediamento crittografico.Il lancio della Mainnet all'inizio del 2025 è stato un importante traguardo, seguito dallo sviluppo di DuskEVM, uno strato compatibile con Ethereum progettato per supportare smart contract privati e auditabili e attrarre sviluppatori DeFi. L'aumento dell'engagement istituzionale si riflette nelle collaborazioni, come la proposta di NPEX di tokenizzare oltre 200 milioni di euro in titoli europei.

Ci sono ancora rischi, soprattutto in relazione all'adozione a lungo termine e alla tossicologia. Gli investitori a lungo termine potrebbero essere scoraggiati dal piano di emissione di 36 anni e dal metodo di staking Sozu, che impone una penalità di capitalizzazione del 10%. Oltre ad essere un punto di forza, l'allineamento normativo espone la rete a cambiamenti nelle regolamentazioni globali sulle criptovalute. Dusk potrebbe diventare un'infrastruttura focalizzata sulla privacy per la finanza digitale istituzionale se l'adozione proseguirà in modo costante e i requisiti di conformità rimarranno favorevoli.#dusk $DUSK @Dusk
