Aggiornamento urgente: Sentenza sulle tariffe & Stato della causa legale dei rivenditori al termine della serata di lunedì 12 gennaio 2026
La Corte Suprema non ha emesso una sentenza oggi. Tuttavia, la Corte ha aggiornato il proprio calendario, e il prossimo grande "Giorno delle Sentenze" è previsto per mercoledì 14 gennaio 2026.
La tensione è arrivata al punto di ebollizione mentre il Tesoro e i grandi rivenditori si affrontano su un possibile rimborso tra 133 miliardi e 190 miliardi di dollari.
1. Rivenditore "Testa fuori dalla sabbia": L'impennata delle cause legali
I grandi rivenditori si sono spostati da negoziazioni silenziose a procedure legali aggressive. Hanno paura di una trappola legale chiamata "Liquidazione."
• Il problema: secondo la legge statunitense, una volta che un dazio è "liquidato" (definitivamente chiuso), il denaro è spesso perso per sempre. Molte aziende hanno un termine di metà gennaio.
• I ricorrenti:
• Costco: ha presentato un ricorso massiccio definendo le tariffe "dazi raccolti illegalmente". Si concentrano specificamente sui dazi applicati a beni provenienti dal Canada, dal Messico e dalla Cina.
• Revlon & Kawasaki: si sono uniti alla "coda dei rimborsi" per assicurarsi che, se la Corte si pronuncerà contro Trump, avranno diritto legale a ricevere i loro pagamenti specifici con interessi.
• Bumble Bee Foods & Ray-Ban (EssilorLuxottica): hanno anche presentato ricorsi presso il Tribunale internazionale del commercio per "sospendere la liquidazione" e mantenere vivi i loro diritti al rimborso.
2. La risposta del Tesoro: "Fiasco aziendale"
Il segretario del Tesoro Scott Bessent ha affrontato la questione del rimborso oggi (12 gennaio).
• Il flusso di cassa: Bessent ha confermato che il Tesoro ha a disposizione 774 miliardi di dollari—abbastanza per coprire i rimborsi.
• La retorica: ha definito i ricorsi un "fiasco aziendale", chiedendosi se aziende come Costco trasferiranno effettivamente i rimborsi ai consumatori o semplicemente tratterranno il denaro per i propri azionisti.
• L'avvertimento: ha sottolineato che anche se il governo dovesse perdere, i pagamenti non verrebbero effettuati in un solo giorno; ci vorrebbero probabilmente "settimane, mesi o più di un anno" per elaborare le richieste.
3. Piano B della Casa Bianca: la svolta della Sezione 338
Il direttore di NEC Kevin Hassett ha ribadito che l'amministrazione è pronta a riprodurre le tariffe esistenti "praticamente immediatamente" utilizzando altre leggi se l'IEEPA dovesse essere annullata.
• Sezione 338: questa è l'"opzione nucleare" degli anni '30. Consente a Trump di imporre tariffe fino al 50% su qualsiasi paese che ritenga sia "discriminativo" nei confronti degli Stati Uniti.
• La logica: passando alla Sezione 338, la Casa Bianca aggira il requisito dell'"emergenza nazionale" che la Corte Suprema attualmente mette in dubbio.
Criptovalute & impatto sui mercati (immediato)
• Bitcoin (BTC): è salito del ~2% venerdì quando la sentenza è stata ritardata, toccando i 91.800 dollari. Gli operatori interpretano il ritardo come un segno che la Corte potrebbe avere difficoltà a trovare un consenso, che alcuni vedono come una "piccola vittoria" per lo status quo.
• Allerta sulla volatilità: aspettati forti oscillazioni mercoledì mattina (10:00 AM ET).
• Se annullata: forte rialzo per le azioni al dettaglio e le criptovalute (narrativa di iniezione di liquidità).
• Se confermato: dollaro forte, probabilmente un calo temporaneo per le criptovalute.

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